Il Tirreno

Montecatini

Sicurezza sul cantiere Asl: nessuna violazione sostanziale delle leggi

Anche sulle impalcature della ex filanda il casco non viene usato
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Anche sulle impalcature della ex filanda il casco non viene usato

Replica del servizio prevenzione sui lavori all'ex Filanda «Sempre pronti a intervenire nelle situazioni di rischio»

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 PESCIA. Nessuna sostanziale violazione delle normative di sicurezza nel caso denunciato dal Tirreno, e, comunque, l'Asl è sempre pronta a raccogliere ogni segnalazione e, nell'eventualità in cui vengano riscontrate violazioni, anche a recidere gli appalti. Così Aldo Fedi, dirigente del servizio "Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro" dell'Azienda sanitaria interviene sull'articolo pubblicato "Nel cantiere Asl senza protezione", pubblicato ieri, a proposito dei lavori in corso all'ex filanda.  «I servizi di prevenzione sono sempre disponibili a raccogliere stimoli e sollecitazioni per migliorare il loro modo di operare, al fine di garantire effettiva sicurezza ai lavoratori in tutte le situazioni di rischio nelle quali si possano trovare ad operare; tanto che in passato, a seguito di controlli da parte di questo servizio, sono stati rescissi contratti di appalto con le ditte incaricate dell'esecuzione di lavori proprio a causa anche del mancato rispetto delle normative in materia di prevenzione e sicurezza».  Quindi viene ribadito il concetto già espresso nell'articolo del Tirreno di ieri: «Tuttavia teniamo a precisare che le prime responsabilità per garantire quanto sopra fanno capo ai datori di lavoro che sono tenuti penalmente ad attuare precise misure di prevenzione e di protezione dei lavoratori».  Infine Fedi interviene sul caso specifico al centro della foto: «Nel caso evidenziato dall'articolo e da quanto emerge dalla foto pubblicata, non emergono sostanziali violazioni in quanto il casco di protezione non vale, evidentemente, a proteggere dal rischio caduta dall'alto, ma semmai serve nel caso di lavori in condizioni di rischio che possano far sì che il lavoratore sia colpito da oggetti o materiali che cadano da impalcature, tetti o simili. La piattaforma, invece, protegge il lavoratore dal rischio caduta dall'alto se, come sembra si verifichi in questo caso, il soggetto opera rimanendo all'interno della piattaforma stessa».  Prendiamo atto delle rassicurazioni, sia per quanto riguarda la piattaforma, sia sul mancato utilizzo del casco. Del resto l'inutilità del casco nel malaugurato caso di caduta era stata sottolineata anche nell'articolo di ieri (anche se c'è da evidenziare che, per quanto lontani dalla parete, gli operai al lavoro si trovano comunque circa a metà dell'altezza dell'edificio, e quindi esposti a cadute - per quanto improbabili - di materiali dall'alto).  Casco e strumenti di ritenzione che comunque non vengono usati nemmeno dall'operaio (nella foto sopra), impegnato su un'impalcatura sempre all'ex filanda. Foto che, nella riproduzione in bianco e nero della stampa, può apparire poco chiara, ma che nella più definita versione a colori è a disposizione del personale Asl per ogni riscontro.

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