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Montecatini

Omicidio in via Imbriani, Pacini ai domiciliari

La rimozione del corpo di Alessio Paolini la sera del 13 dicembre nell’abitazione di via Imbriani
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La rimozione del corpo di Alessio Paolini la sera del 13 dicembre nell’abitazione di via Imbriani

Prima udienza per la morte di Alessio Paolini dopo la caduta dal balcone

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 MONTECATINI. Esce dal carcere e ottiene gli arresti domiciliari, Alessio Pacini, l'imbianchino di 36 anni di Montecatini sotto processo per omicidio volontario.  Ieri mattina in Corte d'Assise a Firenze l'imputato, difeso dagli avvocati Paolo Patelmo e Alessio Celli, dopo sette mesi di detenzione in cella ha concluso l'udienza con l'uscita dal carcere.  Pacini è accusato di aver ucciso Alessio Paolini, 40 anni, durante un litigio 13 dicembre scorso facendo precipitare l'amico dal balcone del suo appartamento in via Imbriani. All'inizio la Procura della Repubblica aveva indagato Pacini per omicidio preterintenzionale. Poi la decisione del gip, su richiesta delle parti civili, di aggravare l'accusa in omicidio volontario.  Nel corso dell'udienza la corte ha ammesso le parti civili rappresentate dall'avvocato Franco Bulleri del Foro di Pistoia e Giannetto Guarducci e il dottor Giovanni Ghilardi del Foro di Prato. Si tratta dell'ex moglie, del figlio minore, della mamma e della sorella. Respinta la richiesta avanzata dal compagno della madre.  «Si è trattato di una caduta accidentale - afferma l'avvocato Patelmo - mentre Pacini si trovava in un'altra stanza. Le consulenze che abbiamo commissionato lo dimostreranno. Paolini aveva ferite incompatibili con la ricostruzione del pm». Opposta la tesi della Procura secondo la quale Pacini, durante un litigio sul terrazzo, avrebbe spinto l'amico di sotto.  Prossima udienza il 21 settembre con l'esame di carabinieri, personale del 118 e vigili del fuoco. P.B.

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