Occupanti abusivi in un ex albergo di via Baragiola
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Nella stessa strada rotture anche nelle recinzioni de La Torretta Due cittadini romeni scoperti dalla polizia municipale all'interno dell'Hermitage
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MONTECATINI. Un altro ex albergo trasformato in rifugio di senzatetto. È il caso dell'Hermitage, in via Baragiola. Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini gli agenti di polizia municipale avevano fatto un primo sopralluogo. L'albergo non presentava segni di ingressi abusivi, ma il ritrovamento, in zona, di alcuni articoli per l'igiene, aveva portato a sospettare la presenza di estranei. Da qui la decisione di tenere d'occhio la struttura e, giovedì, gli agenti hanno notato due biciclette a fianco dell'ex albergo. È bastato un controllo per scoprire, all'interno, due ospiti abusivi. Si trattava di due cittadini romeni (quindi regolari) che erano riusciti a entrare attraverso una finestra. I due sono stati allontanati. Controlli anche sulle due biciclette, che riportavano l'indicazione di un autonoleggio di Viareggio, me per le quali non esiste alcuna denuncia di furto. Sul caso interviene anche una nostra lettrice, Nicoletta Giovannelli, che si chiede se non siamo di fronte a un nuovo caso "Hotel Londra" (l'albergo utilizzato a lungo come ricovero da senzatetto: «Cartoni sistemati in un'intercapedine della veranda della facciata, dove il vespaio è stato sfondato a guisa di entrata; cartoni stesi a mo' di giaciglio lungo il vecchio corridoio; ancora più inquietante la sedia posta sotto una finestra dove la serranda è stata forzata per entrare in un salone che una volta fungeva da soggiorno». «Una strada abbandonata da Dio via Baragiola - continua Nicoletta Giovannelli - come la perpendicolare via Buozzi, dove il marciapiede fortemente sconnesso può risultare un pericolo per i pedoni e di intralcio per un disabile. Evidenti poi gli "sbrani" nella rete di recinzione del confinante stabilimento La Torretta, da dove si scorge lo scempio di alcune statue. Il disinteresse globale verso i monumenti storici di Montecatini è sconcertante. C'è da aggiungere che la funzione d'intervento sulle concessioni è svolta dalla Sovrintendenza in modo letterale e rigoroso, ma per la tutela del patrimonio non interviene. Il patrimonio decade e il privato ha le mani legate».
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