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Commercializzazione dei fiori all'ingrosso Si cerca un gestore

Panoramica del mercato dei fiori di Pescia
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Panoramica del mercato dei fiori di Pescia

Indagine del Comune per vedere se esistono soggetti interessati a occuparsi dell'attività per cinque anni

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 PESCIA. Qualcuno è interessato alla gestione del mercato dei fiori? Questa, in estrema sintesi, la domanda contenuta nel bando emesso dal Comune di Pescia e che questo pomeriggio sarà presentato anche alle varie organizzazioni del settore.  Il bando, anche se in questo momento è più giusto parlare di "indagine di mercato", vuole verificare se esistono soggetti interessati a rilevare la gestione dell'attività principale del Comicent, quella appunto del servizio pubblico di mercato dei fiori all'ingrosso (funzione al momento portata avanti dal Comune di Pescia). Ma, come si legge nell'avviso emesso lo scorso primo luglio "l'attività di commercializzazione non rientra tra le attività strettamente istituzionali del Comune, né sono disponibili tutte le professionalità interne all'ente adeguate a gestire la complessità di un servizio che, comunque, si caratterizza per la sua peculiare dimensione imprenditoriale".  Così il Comune ha preso la decisione di "valutare l'opportunità e la convenienza sia gestionale che economica di conferire a soggetto privato o a società pubblica o mista finalizzata alla gestione, il servizio di mercato all'ingrosso dei fiori". Da qui la pubblicazione dell'avviso "per sollecitare gli operatori economici eventualmente interessati".  Nell'avviso emesso dall'ufficio "Progetto Comicent" si parla di una durata della gestione di 5 anni, e vengono anche indicate una serie di condizioni per chi fosse interessato ad aderire (e che dovrà comunicare il suo interesse entro il 28 luglio). Tra queste il gestore dovrà garantire i servizi di mercato, vigilare sul suo andamento, preparare le statistiche del mercato, occuparsi dell'assunzione del personale (che dovrà comunque comprendere gli attuali dipendenti), garantire un orario di apertura e condizioni di servizio migliorative, o almeno uguali, rispetto alle attuali, partecipare ai lavori del comitato del Distretto rurale, contribuire al tavolo della filiera florovivaistica, sottoporre all'esame del Comune le tariffe dei servizi. Inoltre, sempre nei rapporti con l'amministrazione, il gestore dovrà sottostare alle attività di controllo del Comune e proporgli l'approvazione di un nuovo regolamento di mercato.  Ora occorre vedere se l'appello resterà senza risposta. In ogni caso, a titolo informativo, sull'avviso vengono indicati anche i conti dell'ultima gestione, per dare un'idea dei possibili guadagni: nel 2009 gli utili sono stati di 120mila euro, frutto di 1.110.000 euro di ricavi e di 990mila euro di costi.

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