Il Tirreno

Montecatini

Il comandante della polizia municipale spiega la multa al bimbo per la bici sul marciapiede

«Chiamati dopo la caduta di una donna»

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 MONTECATINI. «Siamo stati chiamati da una donna che era caduta a causa della bicicletta lasciata sul marciapiede. Non potevamo esimerci dall'intervenire».  Prima che lo faccia in consiglio comunale l'amministrazione è il comandante dei vigili urbani, Michela Cupini a rispondere all'interrogazione del consigliere di "Amo Montecatini", Moreno Mencarelli sul caso del bimbo multato per la bici legata ad un cartello stradale. L'episodio era avvenuto in via Garibaldi. Il padre del bimbo, un dodicenne a cui avevano rubato la bici già due volte, era stato multato di 78 euro per intralcio alla circolazione. In pratica il piccolo aveva messo la bici sul marciapiede legandola con un lucchetto al cartello con l'indicazione di carico e scarico.  «È successo che una donna passando accanto alla bici è finita a terra procurandosi alcune lesioni al ginocchio destro sostenendo di essere rimasta agganciata al manubrio - prosegue la dottoressa Cupini -. Ha chiamato i vigili e nel frattempo ha avuto anche una discussione con il gestore di un bar vicino proprio per questo episodio. In simili casi dobbiamo procedere come fossimo in presenza di un incidente. E allora è stato prima identificato il bimbo e poi chiamato il padre. Abbiamo proceduto anche alla misurazione del marciapiede che deve restare libero per il passaggio per almeno un metro. La presenza della bicicletta, che in ogni caso non può essere lasciata in quel posto, aveva ridotto il passaggio a 78 centimetri. Ripeto, ci siamo comportati come per un incidente. Non c'è stato alcun vigile zelante che ha voluto di sua iniziativa multare un bimbo di 12 anni». P.B.

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