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Sì al nuovo ospedale ma nell'attesa si deve migliorare l'esistente
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Lingresso dellospedale Cosma e Damiano Documento del consiglio comunale di Montecatini Bellandi: «A Ponte terreni adatti, ma Pescia sede naturale»
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PESCIA. «Mantenere e migliorare l'attuale presidio ospedaliero di Pescia, evitando un prematuro smantellamento, e lavorare contemporaneamente per creare le condizioni alla realizzazione di un nuovo ospedale a Pescia». Questo, in sintesi, il documento votato in consiglio a Montecatini da Pd e Pdl, dopo una discussione sollecitata da Moreno Mencarelli (Amo Montecatini). Che, alla fine, è l'unico ad astenersi dal parere favorevole all'avvio di un percorso che ha come obiettivo la costruzione di un nuovo ospedale a Pescia al posto del Cosma e Damiano. «Avrei voluto inserire l'avverbio "preferibilmente". Ma gli altri capigruppo non mi hanno concesso spazio - spiega Mencarelli -. Sono convinto che non dobbiamo scartare a priori l'ipotesi di dar vita ad un nuovo presidio in un'altra zona della Valdinievole. Ora come ora, viabilità e traffico sono sfavorevoli a Pescia. Bisogna tenerne conto e cercare di essere più baricentrici rispetto alla Valdinievole». Il sindaco Giuseppe Bellandi, che è anche presidente della Società della Salute, ha ricordato che «tutti i sindaci della Valdinievole si sono trovati d'accordo nel giudicare ormai superato l'attuale ospedale. Alla lunga, rischia di non essere moderno e all'avanguardia. Serve una location idonea. A Ponte Buggianese ci sono terreni adatti. Pescia rimane però, a mio avviso, la sede più naturale per questo servizio». Alberto Lapenna, capogruppo del Pdl, ha ricordato che «a Pescia è già stato tolto il tribunale. Sul nuovo ospedale di cui si parla in questi giorni, il nostro gruppo è convinto che si tratti di una bufala primavera-estate. Comunque sia, abbiamo valutato l'ipotesi e ricordiamo che i montecatinesi hanno sempre rifiutato la collocazione di un presidio sanitario termale. Molti anni or sono, abbiamo optato per un pronto soccorso di alto livello, che invece è stato smantellato dalla politica sanitaria degli ultimi anni. Abbiamo voluto un centro dialisi per gli ospiti ma mai abbiamo candidato Montecatini a sede di ospedale. Vogliamo che si potenzi il presidio esistente con un adeguamento strutturale, tecnologico e di risorse umane. Siamo per difendere le eccellenze e potenziare gli standard. Dobbiamo occuparci, soprattutto, di parcheggi e viabilità. Lo farà la giunta brillantemente guidata da Roberta Marchi. Se invece si arriverà a realizzare un nuovo ospedale, come affermato da Scarafuggi, allora dovrà essere ubicato a Pescia. Il sindaco Marchi e la sua giunta hanno espresso la volontà di prevedere nel piano strutturale un'area destinata al nuovo ospedale. Quindi, presidente Enrico Rossi e direttore Scarafuggi: giù la maschera! Se avete le risorse, ben venga l'ospedale. Altrimenti, se volete smantellare gradualmente quello esistente con apparecchiature di seconda mano, trasferimenti di servizi e personale, ci mobiliteremo con i cittadini di Pescia per evitare il trasferimento della struttura. Speriamo che il bacio di Bellandi al sindaco Marchi sia realmente inizio di amore e non di tradimenti». G.L.P.
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