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In una stagione 10mila ingressi al teatro Pacini

In una stagione 10mila ingressi al teatro Pacini

Intanto si guarda al futuro: verso il bando per una nuova gestione esterna al Comune

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PESCIA. «La stagione è andata molto bene, ma vogliamo fare meglio»: l'assessore alla cultura Stefano Cirrito fa il bilancio delle attività svolte dal teatro Pacini in questo primo anno di gestione diretta da parte dell'amministrazione, e anticipa i progetti futuri. Fin dal suo insediamento l'assessore aveva dichiarato di voler «restituire il teatro alla città», obiettivo che pare esser stato raggiunto.  «La gestione diretta - dice Cirrito - ci ha permesso di risparmiare rispetto all'anno precedente, pur mandando in scena un maggior numero di spettacoli». Questo cambiamento è stato accolto da tanti con favore e recentemente proprio il teatro Pacini è stato oggetto di una servizio andato in onda durante su Rai Tre dal titolo "Pacini: il teatro della gente". A confermare il successo della stagione teatrale ci sono i numeri: sono stati circa 10mila gli ingressi da novembre a oggi.  «Quest'anno il repertorio proposto - spiega l'assessore - è stato molto vasto e ha spaziato in tutti gli ambiti. Dalle grandi opere all'operetta, fino al teatro di figura dedicato ai bambini. Siamo molto soddisfatti della stagione "Incanti Musicali", con la quale siamo riusciti a riportare la musica classica in teatro, gratuitamente per lo spettatore. Ci sono stati, durante l'anno, importanti ospiti, come Albertazzi e l'Orchestra Nazionale Ucraina». Oltre a questo, la gestione diretta da parte dell'amministrazione ha permesso di concedere il teatro a varie associazioni e scuole per la realizzazione di spettacoli. «Abbiamo cercato di facilitare l'ingresso al teatro - continua Cirrito - e alcune associazioni di volontariato hanno beneficiato della riduzione del prezzo dei biglietti».  E la prossima stagione? A quanto pare si cambia di nuovo e molto probabilmente la gestione del teatro verrà nuovamente affidata a un ente terzo attraverso un bando. Ma se la gestione diretta ha portato solo benefici, perché cambiare? «Pensiamo - continua l'assessore - di poter ottenere risparmi ancora maggiori. Sicuramente vogliamo mantenere il nostro rapporto con la Fondazione Toscana Spettacolo, che ci garantisce sempre un alto livello culturale. Per quanto riguarda la gestione del teatro, invece, forse emaneremo un bando, ma questo non significa che l'amministrazione non manterrà un controllo, anzi, noi continueremo a occuparci della programmazione per garantire l'accesso a tutti e fornire, come quest'anno, un repertorio ricco e variegato».  Infine l'assessore vuol ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della stagione teatrale appena trascorsa: Giovanna Lazzerini dell'ufficio cultura, tutto lo staff comunale che si è occupato del teatro, le maschere, i ragazzi della protezione civile, la cooperativa Il Delfino e i tecnici del teatro. F.M.

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