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Montecatini

Accordo raggiunto sulle nuove aperture di esercizi pubblici

Accordo raggiunto sulle nuove aperture di esercizi pubblici

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MONTECATINI. Raggiunto l'accordo tra Comune e categorie economiche per le nuove aperture di bar e ristoranti. L'ultima bozza presentata dall'amministrazione ha visto l'inserimento di requisiti minimi di qualità che hanno soddisfatto le associazioni, anche se permangono forti perplessità da parte di queste ultime sulla questione legata ai subingressi. Il nuovo regolamento disciplina l'apertura e il trasferimento delle nuove attività di pubblici esercizi. Ora l'attenzione del tavolo di concertazione si concentrerà sugli orari d'apertura dei locali, dove Fiepet e Fipe danno l'altolà a eventuali modifiche alla regolamentazione in vigore.

«Fiepet Confesercenti - si legge in una nota dell'associazione di categoria - prende atto del positivo confronto con l'amministrazione comunale in merito all'adozione dei criteri per le aperture di nuovi esercizi di somministrazione. L'assessore alle attività produttive, Fabio Tosi, ha accolto gran parte delle nostre proposte. È infatti passato il principio che gli attuali esercizi di Montecatini sono ampiamente sufficienti alle esigenze della città, sia come qualità che come numero».

«Nell'ultima bozza - prosegue la Fiepet - sono stati inseriti alcuni requisiti minimi che riteniamo indispensabili per l'apertura di esercizi di qualità: servizi per i portatori di handicap, disponibilità di parcheggi privati, qualità ambientale, risparmio energetico, insonorizzazione dei locali ecc. Questo ci convince che l'ultima proposta avanzata dal Comune ha un chiaro indirizzo di vera qualità, senza forme di sfrenata liberalizzazione nel settore della somministrazione».

«Per gli esercizi a oggi esistenti - conclude il comunicato - il Comune, pur riducendo molto i parametri, non ha invece ascoltato le nostre richieste confermando alcuni vincoli ai subingressi e ai trasferimenti, anche nella stessa zona, laddove Fiepet sosteneva di non dover porre alcuna limitazione penalizzante gli attuali operatori (come già stabilito dalla legge regionale). Su questo, ritenendo ingiustificata la scelta del Comune, rimaniamo fermamente contrari e ci riserviamo di contrastare la norma in tutte le sedi negli interessi degli operatori».

«Sostanzialmente favorevole al documento è il nostro parere espresso al momento della firma - scrive Fipe Confcommercio - pur ribadendo la netta contrarietà al previsto inserimento di soglie di punteggi in caso di subingressi e trasferimenti per le attività esistenti. Diamo comunque atto all'amministrazione di avere correttamente interpretato lo spirito della concertazione facendo una sintesi tra la proposta iniziale formulata e le osservazioni delle categorie, che hanno trovato parziale accoglimento nel documento finale».

La riunione di ieri ha segnato anche l'inizio dell'ultima parte della concertazione, quella riguardante gli orari di aperture di bar e ristoranti. «Ribadiamo la netta contrarietà a proposte che vanno nell'ottica della riduzione o dello stravolgimento della regolamentazione esistente», dice la Fipe. «Si dovrebbero mantenere gli attuali orari, in quanto equilibrati», scrive la Fiepet.

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