Il Tirreno

Montecatini

Estorce soldi a un avvocato

Pietro Barghigiani
L’aula delle udienze penali del tribunale di Monsummano
◗
L’aula delle udienze penali del tribunale di Monsummano

Richieste di somme con minacce: prende 5 anni e 2 mesi

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Gli aveva chiesto un acconto sulla liquidazione del sinistro in cui era rimasto ferito il figlio. Lui, l'avvocato, mosso a compassione gli aveva dato 800 euro. L'altro, Giuseppe Allegra, 50 anni, di Pieve a Nievole, dopo averlo ringraziato, nei giorni successivi si era messo in testa di trasformare il legale in una sorta di bancomat.  Con minacce ripetute, anche di fronte a testimoni, aveva preteso altri soldi.  È una storia andata avanti per circa tre mesi quella conclusa con la denuncia presentata dall'avvocato ai carabinieri.  Accusato di estorsione e arrestato nel maggio 2009, Allegra, ancora detenuto in carcere, in tribunale a Monsummano è stato condannato dal giudice Valeria Marino a 5 anni e 2 mesi e all'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici.  L'incontro. È il febbraio 2009 quando Allegra incontra l'avvocato con studio in Valdinievole.  Discutono del sinistro avuto dal figlio e nel corso della conversazione l'uomo confida al legale i suoi problemi economici. E gli fa una proposta che consiste nel farsi anticipare parte dei soldi che l'assicurazione verserà al ragazzo.  L'avvocato accetta e gli dà 800 euro in contanti. Non sa che da quel momento Allegra diventerà la sua ossessione.  «Vi scanno». Stando alle indagini svolte dai carabinieri e alla testimonianza dell'avvocato, le visite di Allegra nello studio legale diventano sempre più frequenti e, ogni volta, accompagnate da richieste di denaro.  L'avvocato, per quieto vivere, gli dà altri soldi fino ad una cifra complessiva di 3mila euro. Allegra si fa avanti come procacciatore di clienti, ma al professionista la proposta non piace. I rapporti tra i due diventano sempre più complicati e da parte dell'imputato gli scatti d'ira aumentano. Di fronte ad un collaboratore di studio, al rifiuto dell'avvocato di consegnargli altre somme, Allegra arriva a dire: «Se non trovate i soldi vi scanno tutti e due». Oppure, vantandosi di essere stato diversi anni in galera: «Dammi i soldi o vengo a casa tua. Non ti conviene».  La denuncia. Stanco di dover affrontare sempre più spesso le pressanti richieste di Allegra, accompagnate anche da minacce e in un caso anche da una spinta, l'avvocato decide di andare dai carabinieri.  Racconta della conoscenza con l'uomo e di come gli stia rendendo la vita impossibile.  Una volta, è lo sfogo del legale alle forze dell'ordine, lo aveva anche seguito in auto per un paio di chilometri. Insomma, non ne poteva più. E così, dopo un primo riscontro dei militari alla denuncia dell'avvocato, nel maggio 2009 la Procura della Repubblica chiede e ottiene l'arresto in carcere per estorsione di Allegra. È ancora è in cella e per aver spillato 3mila euro al legale si è preso 5 anni e 2 mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web