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L'opposizione attacca la giunta sul progetto della nuova scuola

Allarme a Marliana per l’ipotesi di un’antenna sulla scuola
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Allarme a Marliana per l’ipotesi di un’antenna sulla scuola

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MARLIANA. Una scelta che deve essere discussa. Così i consiglieri del gruppo "Marliana per le libertà" Mauro Alfredo Innocenti, Marco Chelucci e Fabio Danesi intervengono sul progetto di ampliamento della scuola di Montagnana, contestando - oltre che una serie di aspetti del progetto stesso - anche il "modus operandi" della giunta di Marliana.  «In attesa di discutere in consiglio quella che, ci auguriamo, sia una bozza di progetto - scrivono i consiglieri - alcune annotazioni e considerazioni possiamo già farle. La vecchia amministrazione già approvato una delibera per lo spostamento del ripetitore Telecom a Montagnana, per un importo di 200mila euro, e aveva acquistato un terreno per il nuovo ripetitore per 10mila euro. Nel settembre 2007 è stata presentata in Regione una richiesta di contributo per l'ampliamento della scuola, che ha portato 300mila euro. In quell'anno doveva essere presentato il progetto di ampliamento che, stranamente, è slittato al 2010. Intanto Telecom ha inspiegabilmente aumentato la richiesta per lo spostamento del ripetitore: da 200mila a 360mila euro. Per poter risparmiare la giunta "avrebbe" accettato di spostare le apparecchiature elettroniche addirittura in una stanza del plesso, con un'antenna sul tetto. Intanto sono stati da tempo fatti gli atti di sfratto alla Farmacia ubicata nel plesso, onde poter liberare uno spazio per la scuola. A questo punto bisogna dire che lo sfratto stesso servirà per liberare spazio, non per la scuola, ma per le attrezzature Telecom».  «A questo punto - proseguono i consiglieri - chiediamo, e lo faremo nelle sedi istituzionali, i motivi di tutto questo, tra cui il perché dell'acquisto del terreno, i motivi di ritardo del progetto, l'aumento della somma da pagare alla Telecom. A parte poi il parere dell'Arpat, noi non siamo assolutamente d'accordo nello spostare le apparecchiature elettroniche con relativa antenna all'interno della scuola. Ricordiamoci che in ballo c'è la salute dei bambini e nel dubbio legittimo noi optiamo per soluzioni diverse. Comunque oltre a quello dell'Arpat avrebbero dovuto essere chiesti diversi altri pareri, magari anche più autorevoli. Da notare inoltre un altro aspetto della questione. Secondo l'entità del notevole investimento che ancora non conosciuto con precisione, forse non sarebbe stato possibile costruire un "nuovo plesso scolastico" mettendo magari in vendita l'attuale scuola?».  «Di queste cose caro sindcao - chiude l'intervento di Marliana per le libertà - ne dobbiamo parlare nelle sedi istituzionali, quando verranno presentate ufficialmente le bozze dei progetti che, invece di essere illustrate ad altri soggetti (forse non come bozze, ma come progetti definitivi), devono essere assolutamente discussi prima all'interno del consiglio che i cittadini hanno democraticamente eletto e che rappresenta l'intera popolazione del Comune. Bozze di progetti, poi, da illustrare ampiamente alla popolazione stessa in assemblee pubbliche, per trame osservazioni ed eventuali proposte di modifica».

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