In un anno 161 arresti in provincia
Matteo Baccellini
◗
A sinistra il sindaco Bellandi consegna lAirone al questore Manzo e al vice questore Picariello Sopra il premio ricevuto dal ct della nazionale Lippi che è arrivato a Montecatini col medico Castellacci A destra un momento della celebrazione avvenuta ieri allo stabilimento termale Tettuccio Positivo il bilancio dell'attività degli uomini guidati dal questore Manzo
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Oltre sedicimila persone identificate, più di 9mila veicoli controllati. Centosessantuno arresti e quasi 1.300 indagati. Sono i risultati più immediati dell'ultimo anno di lavoro dell'intero corpo di polizia provinciale, che ieri ha festeggiato al gran completo, nella sala Regina dello stabilimento Tettuccio di Montecatini, il 158º anniversario della sua fondazione. E poi ancora 142 espulsioni dal territorio nazionale, 33 fogli di via obbligatori, 40 avvisi orali, il sequestro di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti: cocaina, eroina e hashish. Con un'attività dell'ufficio immigrazione che quest'anno ha gestito 10.884 titoli di soggiorno, tra rilasci e rinnovi. Il questore. La sala Regina del Tettuccio era gremita ieri mattina, per celebrare la festa provinciale della polizia. La prima volta della celebrazione alle Terme. "C'è più sicurezza insieme" è stato il tema scelto per l'occasione del 158º anniversario, ribadito dal questore Maurizio Manzo, al quale è toccato il compito di elencare le attività dell'ultimo anno di lavoro, dopo i saluti di rito. Manzo ha parlato di «sicurezza partecipata, fondamentale per il benessere collettivo, di stretta collaborazione con i cittadini» E ha ricordato il settimo anno di vita della figura del poliziotto di quartiere, «un'esperienza che si è rivelata positiva a Pistoia». Non tralasciando gli incontri nelle scuole di ogni ordine e grado (presenti alcuni istituti di Montecatini alla cerimonia), e il 50º anniversario dell'ingresso delle donne in polizia. «Le donne non solo aggiungono un tocco di femminilità e di classe - ha detto il questore - ma danno un apporto di sensibilità alla fabbrica della sicurezza e della legalità». Autorità. Una prima fila ricca di autorità, con il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi, e di Pescia, monsignor Giovanni De Vivo, in mezzo ai quali erano seduti il prefetto Mauro Lubatti, il sindaco di Pistoia Renzo Berti, il primo cittadino di Montecatini Giuseppe Bellandi (che ha donato l'Airone a questore e prefetto), i consiglieri regionali della provincia: Caterina Bini e Gianfranco Venturi (Pd), Roberto Benedetti (Pdl), Antonio Gambetta (Lega). E l'onorevole Lido Scarpetti. Dietro in seconda fila i carabinieri e la guardia di finanza, in sala sparsi qua e là tante altre fasce tricolori. Da quella del sindaco Marchi di Pescia, a Vanni di Monsummano e Alamanni di Pieve. Marcello Lippi. Il sorriso più spontaneo l'ha strappato il vice questore Giuseppe Picariello, che rompendo il rigido cerimoniale ha rivolto al ct della nazionale Marcello Lippi un augurio sportivo. «Ci faccia sognare ancora mister». Lippi è arrivato a Montecatini assieme al medico Castellacci, raccogliendo l'invito del questore. Poche parole al suo arrivo. «Spero che anche al mondiale la sicurezza e le forze dell'ordine facciano un ottimo lavoro. Chi vincerà? Il favorito è il Brasile» si è lasciato scappare prima di prendere posto in sala.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
