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Montecatini

Nuova sede per la Confcommercio Da Palazzo Magnani a via Galeotti

Francesca Maltagliati
Un momento della cerimonia di inaugurazione della sede
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Un momento della cerimonia di inaugurazione della sede

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 PESCIA. È stata inaugurata ieri la nuova sede della Confcommercio, che lascia lo storico Palazzo Magnani. Duecento metri quadrati, al piano terra di uno stabile in viale Galeotti 49, ospiteranno una sala conferenze e vari uffici per l'associazione che serve tutta la zona della Valdinievole Ovest.  All'inaugurazione hanno preso parte la presidente della Provincia Federica Fratoni, il sindaco di Pescia Roberta Marchi, il presidente provinciale di Confcommercio Stefano Morandi, il sindaco di Uzzano Riccardo Franchi, il direttore generale della Caripit Luca Severini e il direttore di Confcommercio Pistoia Tiziano Tempestini.  «Oggi siamo qui- ha detto Stefano Morandi - per celebrare il successo della nostra associazione in questo territorio. Abbiamo trovato una nuova struttura, adeguata alle moderne esigenze della nostra associazione, che speriamo ci dia maggior slancio, nonostante il momento di grande difficoltà». Il presidente si è poi rivolto agli amministratori e agli esponenti degli istituti di credito presenti chiedendo loro uno sforzo per sostenere, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, la piccola e media impresa.  «Decidere di investire sul territorio, acquisendo una nuova sede - ha commentato Federica Fratoni - significa dar un segnale di coraggio e di fiducia. Credo che in una zona così frammentata a livello istituzionale la presenza di Confcommercio sia indispensabile per dare ai soggetti economici un interlocutore fidato che sia capace di fare rete e di favorire il dialogo».  A parlare dei rapporti fra l'associazione e le banche ci ha pensato Il direttore della Caript: «Con un fatturato di oltre 6 miliardi, 110mila clienti e 85 filiali la Caript è la banca di riferimento del nostro territorio. Nel 2009 abbiamo stanziato 80 milioni a favore delle associazioni di categoria e dei consorzi di garanzia. Nei primi 4 mesi di quest'anno abbiamo già stanziato una cifra superiore: 105milioni. Se vogliamo salire sul carro della ripresa dovremo impegnarci per rendere i rapporti fra banca, impresa e, aggiungo, associazioni di categoria, più fluidi e dinamici. Posso dire che noi siamo in grado e vogliamo dare un contributo al territorio».

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