Il presidio
Il Forum antiusura bancaria mette radici anche in città
Luca Signorini
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Un momento del sit-in che si è svolto ieri al Funi bar 1 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Gli istituti bancari sono associazioni a delinquere legalizzate». Il giudizio è inequivocabile. A battesimo, ieri al Funi bar, il Forum antiusura bancaria della Toscana, una "massa critica" che riunisce cittadini, imprenditori e associazioni di vario genere. Si definiscono una «lobby di popolo«nata contro le banche «che hanno illuso i risparmiatori e le piccole aziende con una speculazione finanziaria a tassi usurai». I "nemici" del forum sono, appunto, gli istituti di credito e lo Stato; l'obiettivo è quello «di abolire ogni privilegio detenuto attualmente dalle banche che lo utilizzano come strumento di pressione e ritorsione». Vedi le segnalazioni unilaterali e discrezionali alle centrali rischi, il facile ottenimento dei decreti ingiuntivi per somme non vere e la cartolarizzazione dei presunti debiti. Il metodo della battaglia è quello di «unirci e diventare numerosi, manifestando il disagio di milioni d'italiani così da sensibilizzare le forze politiche». Già un deputato Idv, Domenico Scilipoti, si è fatto portavoce delle istanze del forum. Il gruppo (nato il 29 aprile) ha proseliti in tutta la penisola. La struttura toscana conta 9 membri nell'esecutivo e 40 nel direttivo, il responsabile è Silvestro Dell'Arte. Daniele Davini è il rappresentante della provincia. Al motto "vincere è possibile, tutelare i diritti è doveroso", inizia la campagna di sensibilizzazione.
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