Il Tirreno

Montecatini

Dalla mappa dell’associazione spariscono di fatto i viali Verdi e 4 Novembre. I nuovi equilibri del potere interno alla base del dissidio

I grandi alberghi annunciano l'addio all'Apam

Francesca Taddei
◗
Francesca Taddei

La clamorosa scissione decisa alla vigilia dell'elezione di Francesca Taddei alla presidenza

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Terremoto all'Apam. Alla vigilia dell'elezione del nuovo presidente (con Francesca Taddei unica candidata), fissata per domani, i grandi hotel di viale Quattro Novembre e viale Verdi annunciano l'addio alla storica associazione degli albergatori.  Scissionisti. A fuoriuscire dall'associazione sono, tra gli altri: il Francia e Quirinale (di proprietà di Anna Giusfredi), il Biondi (dell'omonima famiglia) e il Tamerici e Principe (di Eugenio Pancioli) di viale Quattro Novembre; Il Tettuccio (di Aldo Filesi) e il Nizza e Suisse (di Gianfranco Guelfi) di viale Verdi; il Giglio (anch'esso di Guelfi) di viale Bicchierai; il Michelangelo (di Alessandra e Davide Meucci) di viale Fedeli. Ma c'è chi parla di un'altra mezza dozzina di "case" pronte a seguirli. Questi hotel, sommati ad altre importanti strutture che già da tempo non fanno parte dell'Apam (si pensi al La Pace o al Croce di Malta) ridisegnano la geopolitica degli alberghi di Montecatini: l'associazione rischia infatti di diventare minoritaria, non tanto per numero di associati, quanto per numero di posti letto o, perlomeno, per importanza e prestigio.  Motivi. In attesa di un comunicato ufficiale del gruppo, le motivazioni che hanno portato alla scissione si possono ricondurre a una situazione di generale malessere della categoria, a un immobilismo mal sopportato in seno all'associazione, all'impossibilità di trovare una strada comune per il bene della città. Ma anche a una spartizione di poltrone e a una contrapposizione di interessi. Qualcuno, insomma, non avrebbe visto di buon occhio il sommarsi delle responsabilità in seno alla famiglia Taddei: oltre alla futura presidentessa designata, Francesca, il padre Guido è a tutt'oggi responsabile dell'Apam Immobiliare. Un tentativo di mediazione tenuto nei giorni scorsi sulla terrazza di uno dei grandi alberghi coinvolti si sarebbe concluso con toni drammatici, anche a causa del rifiuto (a quanto pare) di fare marcia indietro a proposito del vice presidente designato: Vittorio Innocenti (Grand Hotel Vittoria). Quest'ultimo figlio, tra l'altro, di quel Roberto Innocenti che fu uno degli artefici della prima grande scissione che portò anni fa alla costituzione dell'Apia.  La presidentessa. Salvo altri clamorosi colpi di scena, sarà comunque Francesca Taddei (già nei gruppi dirigenti di Montecatini Expo-Bts e di Estate Regina), titolare dell'Hotel Mediterraneo, a guidare l'Apam per i prossimi quattro anni. Domenica scadevano i termini per la presentazione delle candidature e l'unico nome è risultato il suo. L'assemblea è chiamata ad eleggere anche i consiglieri di categoria (da 1 a 5 stelle) e di raggruppamento. Il sistema prevede un voto per ogni azienda, uno ogni 10 posti letto e uno sulla base della quota versata.  Il futuro. Francesca Taddei rischia ora di diventare non il presidente degli albergatori, ma solo di una parte (che rimane comunque importante). Resta da capire che percorso hanno intenzione di intraprendere i fuoriusciti. Le alternative sono la nascita di una nuova associazione (ma sembra un'ipotesi remota) o il confluire in una già esistente: le sezioni turismo di Assindustria o (come si sussurra con più insistenza) di Confesercenti. A.G.-D.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera