Italia
il volontariato
Una ventata di allegriaper aiutare a guarire meglioi bambini ricoverati
◗
I clown mentre fanno visita a un piccolo pazienteL'iniziativa segue l'esempio del celebre medico Patch Adams. Uno spettacolo sia itinerante tra i reparti, sia fisso nel reparto di Pediatria, dove è stato proposto ai piccoli pazienti un laboratorio di mascherine.
3 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. La scorsa mattina i "Clown smascherati" hanno fatto tappa al Cosma e Damiano. Si è tenuto infatti, come lo scorso anno, lo spettacolo dei "Cerotti Colorati", a cura del gruppo di volontari e animatori dell'Arciragazzi Valdinievole. Uno spettacolo sia itinerante tra i reparti, sia fisso nel reparto di Pediatria, dove è stato proposto ai piccoli pazienti un laboratorio di mascherine. Da molti anni ormai l'équipe stabile di volontari e animatori dell'Arciragazzi Valdinievole, tutti i giovedì e per tutto l'anno, senza interruzioni né vacanze, portano un po' di allegria ai piccoli pazienti dell'ospedale di Pescia.
Con piccoli laboratori, spettacoli di burattini, gag dei clown e diversi giochi, i "Cerotti Colorati" coinvolgono i bambini nella familiare dimensione del gioco che permette loro di incontrarsi, di dare un volto più umano all'ambiente dell'ospedale. L'ingresso nelle stanze avviene in modi particolari: suonando campanelli immaginari, aspettando il consenso dei piccoli pazienti, incastrandosi nella porta e chiedendo aiuto ai bambini per liberarsi. Si gioca con le bolle di sapone, si canta e si invitano i bambini a far scoppiare le bolle in una sorta di gara e così si lasciano trasportare in un mondo di fantasia evadendo dalla realtà ospedaliera.
Spesso le gag o le storie di burattini che vedono come personaggi medici o infermieri aiutano a vincere, nei più piccoli, la paura per i dottori e la riluttanza verso le medicine; altre volte i giochi divengono una possibilità per aprire un dialogo faccia a faccia e, in qualche caso davvero grave, sono un piccolo stimolo che può spezzare la negatività e l'isolamento.
Durante le visite dei "Cerotti Colorati", i bambini ridono e i medici e le infermiere sorridono, e così anche i genitori ritrovano il coraggio di sostenere i loro figli nel cammino verso la guarigione.
Questa è la filosofia introdotta dal medico americano Patch Adams, reso famoso dal film con Robin Williams, che ha fondato nelle montagne del West Virginia un Istituto chiamato "Gesunheit Institute" (termine tedesco che vuol dire salute) dove il buon umore, la gioia e la creatività sono parti integranti della cura. I pazienti e tutti gli operatori sanitari si relazionano sulla base della fiducia reciproca e ciascun paziente riceve molto tempo e attenzione. Il progetto è ancora chiamato "pilota", ma funziona da oltre 14 anni e vi sono state curate oltre 15mila persone. L'idea di dare vita a tale iniziativa venne a Patch dopo una crisi depressiva, reagendo alla quale decise di dedicare la propria vita allo studio di ciò che rende l'uomo felice.
Filosofia che ha trovato applicazione grazie ai "Cerotti Colorati" e alla sensibilità dell'Asl 3. L'animazione, infatti, si inserisce nelle manifestazioni volute, organizzate e gestite dalla direzione medica dell'ospedale di Pescia, che comprendono anche concerti, mostre, distribuzione di libri, corali, esposizioni di foto e molte altre attività finalizzate a promuovere la percezione dell'ospedale come luogo di vita e non solo di cura, concetti per loro natura fortemente e naturalmente connessi tra di loro, nonché spazio aperto all'incontro e all'accoglienza in un ottica di maggiore apertura e fusione con la collettività.
Con piccoli laboratori, spettacoli di burattini, gag dei clown e diversi giochi, i "Cerotti Colorati" coinvolgono i bambini nella familiare dimensione del gioco che permette loro di incontrarsi, di dare un volto più umano all'ambiente dell'ospedale. L'ingresso nelle stanze avviene in modi particolari: suonando campanelli immaginari, aspettando il consenso dei piccoli pazienti, incastrandosi nella porta e chiedendo aiuto ai bambini per liberarsi. Si gioca con le bolle di sapone, si canta e si invitano i bambini a far scoppiare le bolle in una sorta di gara e così si lasciano trasportare in un mondo di fantasia evadendo dalla realtà ospedaliera.
Spesso le gag o le storie di burattini che vedono come personaggi medici o infermieri aiutano a vincere, nei più piccoli, la paura per i dottori e la riluttanza verso le medicine; altre volte i giochi divengono una possibilità per aprire un dialogo faccia a faccia e, in qualche caso davvero grave, sono un piccolo stimolo che può spezzare la negatività e l'isolamento.
Durante le visite dei "Cerotti Colorati", i bambini ridono e i medici e le infermiere sorridono, e così anche i genitori ritrovano il coraggio di sostenere i loro figli nel cammino verso la guarigione.
Questa è la filosofia introdotta dal medico americano Patch Adams, reso famoso dal film con Robin Williams, che ha fondato nelle montagne del West Virginia un Istituto chiamato "Gesunheit Institute" (termine tedesco che vuol dire salute) dove il buon umore, la gioia e la creatività sono parti integranti della cura. I pazienti e tutti gli operatori sanitari si relazionano sulla base della fiducia reciproca e ciascun paziente riceve molto tempo e attenzione. Il progetto è ancora chiamato "pilota", ma funziona da oltre 14 anni e vi sono state curate oltre 15mila persone. L'idea di dare vita a tale iniziativa venne a Patch dopo una crisi depressiva, reagendo alla quale decise di dedicare la propria vita allo studio di ciò che rende l'uomo felice.
Filosofia che ha trovato applicazione grazie ai "Cerotti Colorati" e alla sensibilità dell'Asl 3. L'animazione, infatti, si inserisce nelle manifestazioni volute, organizzate e gestite dalla direzione medica dell'ospedale di Pescia, che comprendono anche concerti, mostre, distribuzione di libri, corali, esposizioni di foto e molte altre attività finalizzate a promuovere la percezione dell'ospedale come luogo di vita e non solo di cura, concetti per loro natura fortemente e naturalmente connessi tra di loro, nonché spazio aperto all'incontro e all'accoglienza in un ottica di maggiore apertura e fusione con la collettività.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
