Il presidio
TURISMO E INVESTIMENTI
Un centro benessere e sei nuove suiteper il Croce di Malta
Simona Peselli
Sei nuove suite, una piscina tutta nuova e uno spazio dedicato alla bellezza con un centro benessere per gli ospiti. Lavori in corso in viale quattro novembre per il Grand Hotel Croce di Malta che resterà chiuso fino ai primi di aprile. Una squadra di operai, tecnici e arredatori capitanati dall'architetto Giancarlo Galassi
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MONTECATINI. Sei nuove suite, una piscina tutta nuova e uno spazio dedicato alla bellezza con un centro benessere per gli ospiti.
Lavori in corso in viale quattro novembre per il Grand Hotel Croce di Malta che resterà chiuso fino ai primi di aprile.
Una squadra di operai, tecnici e arredatori capitanati dall'architetto Giancarlo Galassi avranno il loro ben da fare per rinnovare uno dei più conosciuti alberghi della città.
Con le sue 145 camere, in una posizione invidiabile a ridosso della pineta e a pochi passi dal centro cittadino, accoglie da anni migliaia di turisti stranieri e nostrani, personalità, attori, industriali e uomini politici.
Il Croce di Malta è tornato dallo scorso aprile a essere gestito dalla famiglia Panati proprietaria anche dell'immobile da circa un ventennio.
Ed è proprio Andrea Panati, il figlio di Vito creatore della Panapesca e storico presidente della squadra di basket, a parlare con entusiasmo di questo progetto di restyling.
«È importante investire e migliorare una struttura - spiega il giovane imprenditore - che a sua volta dovrà accogliere ospiti e turisti sempre più esigenti e attenti alle comodità che può offrire un albergo. Dopo questi ultimi anni in cui Montecatini è rimasta "indietro" rispetto ad altre realtà, mi pare che ci stiamo risvegliando. Personalmente sono ottimista anche perché Montecatini è una bellissima città».
Il Croce di Malta verrà organizzato in modo da ricevere un tipo di clientela medio alta attenta a comodità e lusso.
Non solo investimento per business, ma c'è di più.
La famiglia Panati è legata a questa struttura anche da un rapporto affettivo.
«Consideriamo il Croce come la nostra casa - aggiunge Andrea Panati - ci mangiamo, ci incontriamo con gli amici, a volte ci dormiamo. Ci piace, perché è un ambiente accogliente e di buon gusto. È stato spontaneo decidere di migliorarlo strutturalmente».
Orgoglioso di quel che sarà il nuovo Croce di Malta appare anche il nuovo direttore Alessandro Brizzi, alle spalle un'esperienza decennale nel settore alberghiero montecatinese.
«Mi auguro che i lavori di manutenzione e quelli straordinari possano concludersi per fine marzo - commenta Brizzi - in modo che per Pasqua tutto sia pronto ad accogliere gli ospiti. Oltre alla creazione di queste nuove suite la novità sta anche nella progettazione di una mini Spa (Salus per aquam, ndr). In questa area relax i clienti potranno dedicarsi a cure estetiche e di benessere».
Per combattere la crisi turistica bisogna osare e investire. «Non ci si può fermare - conclude Brizzi - la clientela va coccolata e bisogna puntare sulla qualità delle strutture, rinnovandosi e cercando di essere ottimisti sui risultati di certe scelte».
Lavori in corso in viale quattro novembre per il Grand Hotel Croce di Malta che resterà chiuso fino ai primi di aprile.
Una squadra di operai, tecnici e arredatori capitanati dall'architetto Giancarlo Galassi avranno il loro ben da fare per rinnovare uno dei più conosciuti alberghi della città.
Con le sue 145 camere, in una posizione invidiabile a ridosso della pineta e a pochi passi dal centro cittadino, accoglie da anni migliaia di turisti stranieri e nostrani, personalità, attori, industriali e uomini politici.
Il Croce di Malta è tornato dallo scorso aprile a essere gestito dalla famiglia Panati proprietaria anche dell'immobile da circa un ventennio.
Ed è proprio Andrea Panati, il figlio di Vito creatore della Panapesca e storico presidente della squadra di basket, a parlare con entusiasmo di questo progetto di restyling.
«È importante investire e migliorare una struttura - spiega il giovane imprenditore - che a sua volta dovrà accogliere ospiti e turisti sempre più esigenti e attenti alle comodità che può offrire un albergo. Dopo questi ultimi anni in cui Montecatini è rimasta "indietro" rispetto ad altre realtà, mi pare che ci stiamo risvegliando. Personalmente sono ottimista anche perché Montecatini è una bellissima città».
Il Croce di Malta verrà organizzato in modo da ricevere un tipo di clientela medio alta attenta a comodità e lusso.
Non solo investimento per business, ma c'è di più.
La famiglia Panati è legata a questa struttura anche da un rapporto affettivo.
«Consideriamo il Croce come la nostra casa - aggiunge Andrea Panati - ci mangiamo, ci incontriamo con gli amici, a volte ci dormiamo. Ci piace, perché è un ambiente accogliente e di buon gusto. È stato spontaneo decidere di migliorarlo strutturalmente».
Orgoglioso di quel che sarà il nuovo Croce di Malta appare anche il nuovo direttore Alessandro Brizzi, alle spalle un'esperienza decennale nel settore alberghiero montecatinese.
«Mi auguro che i lavori di manutenzione e quelli straordinari possano concludersi per fine marzo - commenta Brizzi - in modo che per Pasqua tutto sia pronto ad accogliere gli ospiti. Oltre alla creazione di queste nuove suite la novità sta anche nella progettazione di una mini Spa (Salus per aquam, ndr). In questa area relax i clienti potranno dedicarsi a cure estetiche e di benessere».
Per combattere la crisi turistica bisogna osare e investire. «Non ci si può fermare - conclude Brizzi - la clientela va coccolata e bisogna puntare sulla qualità delle strutture, rinnovandosi e cercando di essere ottimisti sui risultati di certe scelte».
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