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A spaventare adessosono soprattutto le frane in collina

Un precedente recente e importante: la frana sulla via Mammianese
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Un precedente recente e importante: la frana sulla via Mammianese

La paura, adesso, arriva dall'alto. Dopo che nei giorni scorsi era stato il livello dei fiumi a preoccupare, adesso si guarda con timore alle possibili conseguenze del maltempo (annunciato) sulla montagna e sulle colline, dove il rischio frane è elevatissimo

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PESCIA. La paura, adesso, arriva dall'alto. Dopo che nei giorni scorsi era stato il livello dei fiumi a preoccupare, adesso si guarda con timore alle possibili conseguenze del maltempo (annunciato) sulla montagna e sulle colline, dove il rischio frane è elevatissimo.

Partiamo dalle previsioni. Dalla mezzanotte di ieri la protezione civile regionale ha dichiarato una nuova allerta meteo, almeno fino alla mezzanotte del 2 gennaio. Un allarme che riguarda l'intera Toscana, ma in particolare il nord della nostra regione. Ovviamente gli occhi sono puntati soprattutto sulla Versilia, dove le piogge natalizie hanno già provocato effetti devastanti. Ma il cielo viene osservato con preoccupazione anche in Valdinievole (e sul fronte ovest in particolare).

Da ieri notte, infatti, è prevista una ripresa delle precipitazioni, che da oggi risulteranno più persistenti. Domani, dopo una pausa temporanea nel corso della notte, le piogge riprenderanno e si intensificheranno, fino a diventare temporalesche. Il primo gennaio le condizioni di tempo resteranno perturbate, con un miglioramento previsto nel corso della giornata di sabato 2 gennaio. Occhio anche al vento, che potrebbe avere conseguenze sugli alberi indeboliti dalle ultime nevicate: da domani è annunciato un rinforzo del vento di libeccio.

Fin qui quanto si prevede in cielo. Resta adesso da capire quali potranno essere le conseguenze sul territorio. La preoccupazione principale, come detto, in questo caso non riguarda la pianura, ma la parte collinare e pedemontana della Valdinievole.

«Non si dovrebbe verificare - viene detto alla protezione civile di Pescia - un ingrossamento dei fiumi come quello vissuto pochi giorni fa. In quel caso si era verificata una condizione straordinaria: la neve, abbondante, che era caduta nei giorni precedenti, si è sciolta in brevissimo tempo, tutta insieme, mentre contemporaneamente si sono registrate forti piogge. Questi due fattori, insieme, hanno fatto alzare il livello dei fiumi a livelli impressionanti, anche se c'è da dire che il nostro territorio ha retto bene. Adesso si prevedono piogge intense, cioè solo una delle due circostanze registrate nel periodo di Natale».

Il rischio ora è un altro: «Il terreno è ormai incapace di assorbire altra acqua - viene detto alla protezione civile - e l'arrivo di nuove precipitazioni potrebbe provocare frane e smottamenti in collina, dove la situazione è continuamente monitorata».

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di Redazione web