Il presidio
Montecatini
Obiettivo: raddoppiare i curisti
Matteo Baccellini
◗
Il simbolico traglio del nastro e, sopra, il sindaco Bellandi saluta gli atleti di basketQuasi cinquecento persone per un'inaugurazione storica del complesso che si staglia tra viale Bicchierai e via della Salute. Oltre tre anni fa aveva visto la luce il nuovo reparto di fangobalneoterapia. A luglio c'era stato invece il primo assaggio con l'apertura del reparto inalatorio
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Quasi cinquecento persone per un'inaugurazione storica del complesso che si staglia tra viale Bicchierai e via della Salute. Oltre tre anni fa aveva visto la luce il nuovo reparto di fangobalneoterapia. A luglio c'era stato invece il primo assaggio con l'apertura del reparto inalatorio.
E ieri le Nuove Redi pensate dall'architetto Oreste Ruggiero e realizzate dalla Cmsa, si sono presentate ufficialmente. Con il piano rialzato e i giochi d'acqua a richiamare il concetto di benessere a 360 gradi. E il seminterrato di grande appeal. «Si respira una ventata di nuova vita - ha detto Ruggiero - sono stati anni di lavoro per recuperare ovunque la luce. Storicamente lo ricordo come un edificio modernista, un po' avulso dal contesto generale. Adesso esco di scena, entrano in gioco tutti i curisti». Immancabile la benedizione del vescovo Giovanni De Vivo prima del triplice taglio del nastro simultaneo: quello del sindaco Bellandi, dell'assessore regionale al turismo Cocchi e dell'amministratore delle Terme Fiori.
Tre piani. Le Redi attuali si sviluppano su tre piani per 8000 metri quadri complessivi, il doppio dello spazio sfruttato in precedenza. Il complesso doveva aprire a marzo. «Ci sono voluti tre mesi in meno - ha detto con soddisfazione Giovanni Fiori - e puntiamo a 3000 presenze giornaliere, anche in questo caso il doppio di quanto avveniva finora».
Un piano, il primo, destinato alle terapie inalatorie, con 154 nuovi apparecchi e un reparto pediatrico all'avanguardia del settore, oltre alle camere insufflazioni tubo-timpaniche, ventilazione polmonare e nebulizzazione. Il piano terra, con l'accettazione dei vari studi medici, la fangobalnoterapia più classica e otto ambulatori. Il seminterrato (o piano -1, percorso ipogeo), introdotto da alcune opere d'arte (come le anfore evocative della ricchezza, l'Italia che si affaccia nel mare o il pescatore di perle) riservato alla piscina per la riabilitazione vascolare, a spogliatoi per 150 clienti, oltre alle due palestre per la fisioterapia (una da 146, l'altra da 234 metri quadri). Dove ieri la squadra di basket di Montecatini svolgeva la seduta di preparazione alla trasferta di Osimo.
Interventi. Emozionato il sindaco Bellandi durante la cerimonia, con tanto di video sulla storia delle Redi e sui cantieri aperti e chiusi negli ultimi anni. «Montecatini deve tornare a credere in se stessa. Se funzionano le Terme funziona tutta la città. Tocca a noi amministratori far funzionare nel miglior modo questa struttura». Un discorso condito dagli applausi dei tanti intervenuti, tra cui la presidente della Provincia Federica Fratoni, l'assessore regionale Fragai, il prefetto Recchioni, il questore Manzo e il direttore dell'Asl Scarafuggi. Ottimista anche l'assessore regionale al turismo Cocchi. «Montecatini riparte dalle Redi. Un primo passo per tornare una grande città termale».
E ieri le Nuove Redi pensate dall'architetto Oreste Ruggiero e realizzate dalla Cmsa, si sono presentate ufficialmente. Con il piano rialzato e i giochi d'acqua a richiamare il concetto di benessere a 360 gradi. E il seminterrato di grande appeal. «Si respira una ventata di nuova vita - ha detto Ruggiero - sono stati anni di lavoro per recuperare ovunque la luce. Storicamente lo ricordo come un edificio modernista, un po' avulso dal contesto generale. Adesso esco di scena, entrano in gioco tutti i curisti». Immancabile la benedizione del vescovo Giovanni De Vivo prima del triplice taglio del nastro simultaneo: quello del sindaco Bellandi, dell'assessore regionale al turismo Cocchi e dell'amministratore delle Terme Fiori.
Tre piani. Le Redi attuali si sviluppano su tre piani per 8000 metri quadri complessivi, il doppio dello spazio sfruttato in precedenza. Il complesso doveva aprire a marzo. «Ci sono voluti tre mesi in meno - ha detto con soddisfazione Giovanni Fiori - e puntiamo a 3000 presenze giornaliere, anche in questo caso il doppio di quanto avveniva finora».
Un piano, il primo, destinato alle terapie inalatorie, con 154 nuovi apparecchi e un reparto pediatrico all'avanguardia del settore, oltre alle camere insufflazioni tubo-timpaniche, ventilazione polmonare e nebulizzazione. Il piano terra, con l'accettazione dei vari studi medici, la fangobalnoterapia più classica e otto ambulatori. Il seminterrato (o piano -1, percorso ipogeo), introdotto da alcune opere d'arte (come le anfore evocative della ricchezza, l'Italia che si affaccia nel mare o il pescatore di perle) riservato alla piscina per la riabilitazione vascolare, a spogliatoi per 150 clienti, oltre alle due palestre per la fisioterapia (una da 146, l'altra da 234 metri quadri). Dove ieri la squadra di basket di Montecatini svolgeva la seduta di preparazione alla trasferta di Osimo.
Interventi. Emozionato il sindaco Bellandi durante la cerimonia, con tanto di video sulla storia delle Redi e sui cantieri aperti e chiusi negli ultimi anni. «Montecatini deve tornare a credere in se stessa. Se funzionano le Terme funziona tutta la città. Tocca a noi amministratori far funzionare nel miglior modo questa struttura». Un discorso condito dagli applausi dei tanti intervenuti, tra cui la presidente della Provincia Federica Fratoni, l'assessore regionale Fragai, il prefetto Recchioni, il questore Manzo e il direttore dell'Asl Scarafuggi. Ottimista anche l'assessore regionale al turismo Cocchi. «Montecatini riparte dalle Redi. Un primo passo per tornare una grande città termale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
