Il presidio
Cambia la mensa scolastica
Qualità della mensa, si corre ai riparida gennaio il menu della dietologa
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Bambini a mensa: ci sono ancora problemi da risolverePiù sinergia con i genitori: questionario distribuito alle famiglie dei bambini per conoscere i pareri
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MONTECATINI. Eppur si muove. La qualità della mensa scolastica, come è noto, lascia a desiderare. La storia non è nuova. Possiamo parlare, se mai, di un déja-vu che da anni si ripete. Ma i correttivi da parte dell'amministrazione comunale sono in atto. Primo fra tutti, una bozza di convenzione firmata con una dottoressa della Asl, dietologa, alla quale è stato affidato l'incarico di stilare, nelle prossime settimane, un menù semplificato. L'obiettivo è quello, a partire da gennaio 2010, di aiutare la cuoca a lavorare su pasti semplici e nutrienti al tempo stesso.
L'impressione è che si debba ripartire da zero. Finora il menù veniva approntato, infatti, dai funzionari del Comune. Tante mamme, nelle ultime settimane, hanno espresso critiche alla carta che non rispetta il quadro settimanale prospettato alle famiglie. Per non parlare dei frequenti ritardi nella consegna dei pasti e della sovrapposizione di carboidrati, con pasta in bianco e pizza presentati come primo e secondo.
Il disagio sarebbe frutto delle difficoltà degli addetti (quattro in tutto) chiamati a preparare qualcosa come 700 pasti quotidiani. Anche l'ex assessore Alessandro Sartoni, su Facebbook, con un riferimento autobiografico alla passata gestione, ha criticato la qualità del servizio prendendosela anche con l'opposizione consiliare che ignora la questione.
Nei giorni scorsi l'assessore all'istruzione Ennio Rucco ha incontrato la commissione di mamme e papà deputata al controllo della mensa. E ha annunciato una serie di azioni volte ad implementare il servizio. Prima fra tutte, l'avvenuta integrazione del servizio di sporzionamento e trasporto. Secondariamente, l'imminente affidamento (come già aveva fatto lo scorso anno Sartoni) a una ditta esterna della pulizia e dello stoccaggio. Inoltre, una variazione di bilancio è prevista per dar vita a eventuali piani di emergenza, nel caso in cui più cuochi dovessero ammalarsi in contemporanea. In tutto verranno stanziati 5mila euro che, all'occorrenza, saranno impiegati per acquistare pasti esternamente per 7 giorni. L'idea è quella di creare una collaborazione stretta e concreta tra i genitori e gli amministratori. Il monitoraggio avverrà anche sulla base di un questionario di rilevazione che sarà consegnato ai genitori. La dietologa dovrà tenere conto dei risultati.
Nel frattempo, l'amministrazione lavora per approntare anche l'annunciato bando di concorso per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di tre cuochi, per arrivare a un team di cinque addetti. Il concorso dovrebbe essere indetto per giugno 2010.
G.L.P.
L'impressione è che si debba ripartire da zero. Finora il menù veniva approntato, infatti, dai funzionari del Comune. Tante mamme, nelle ultime settimane, hanno espresso critiche alla carta che non rispetta il quadro settimanale prospettato alle famiglie. Per non parlare dei frequenti ritardi nella consegna dei pasti e della sovrapposizione di carboidrati, con pasta in bianco e pizza presentati come primo e secondo.
Il disagio sarebbe frutto delle difficoltà degli addetti (quattro in tutto) chiamati a preparare qualcosa come 700 pasti quotidiani. Anche l'ex assessore Alessandro Sartoni, su Facebbook, con un riferimento autobiografico alla passata gestione, ha criticato la qualità del servizio prendendosela anche con l'opposizione consiliare che ignora la questione.
Nei giorni scorsi l'assessore all'istruzione Ennio Rucco ha incontrato la commissione di mamme e papà deputata al controllo della mensa. E ha annunciato una serie di azioni volte ad implementare il servizio. Prima fra tutte, l'avvenuta integrazione del servizio di sporzionamento e trasporto. Secondariamente, l'imminente affidamento (come già aveva fatto lo scorso anno Sartoni) a una ditta esterna della pulizia e dello stoccaggio. Inoltre, una variazione di bilancio è prevista per dar vita a eventuali piani di emergenza, nel caso in cui più cuochi dovessero ammalarsi in contemporanea. In tutto verranno stanziati 5mila euro che, all'occorrenza, saranno impiegati per acquistare pasti esternamente per 7 giorni. L'idea è quella di creare una collaborazione stretta e concreta tra i genitori e gli amministratori. Il monitoraggio avverrà anche sulla base di un questionario di rilevazione che sarà consegnato ai genitori. La dietologa dovrà tenere conto dei risultati.
Nel frattempo, l'amministrazione lavora per approntare anche l'annunciato bando di concorso per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di tre cuochi, per arrivare a un team di cinque addetti. Il concorso dovrebbe essere indetto per giugno 2010.
G.L.P.
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