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Arriva la notizia e Pavana blocca la festa

Carlo Bardini
Alessandro Mannucci 27 anni prima di una scalata Il giovane di Pavana aveva tre passioni: la montagna l’ingegneria il volontariato
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Alessandro Mannucci 27 anni prima di una scalata Il giovane di Pavana aveva tre passioni: la montagna l’ingegneria il volontariato

Quando ieri mattinata è arrivata la notizia della tragedia la festa di Pavana organizzata dalla Pro loco era appena cominciata. Ma è stata immediatamente interrotta. Alessandro Mannucci aveva appena 27 anni. E qui lo conoscevano tutti.

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PAVANA. Quando ieri mattinata è arrivata la notizia della tragedia la festa di Pavana organizzata dalla Pro loco era appena cominciata. Ma è stata immediatamente interrotta. Alessandro Mannucci aveva appena 27 anni. E qui lo conoscevano tutti.

Come tutti conoscevano i suoi genitori: Sergio dipendente della Pignone e fino allo scorso giugno consigliere delegato all'urbanistica della giunta di Francesca Vogesi, e Graziella Cecchini, dipendente delle poste di Pavana e Treppio. Alessandro era figlio unico e stava studiando alla facoltà di Bologna ingegneria meccanica. Gli mancavano pochi esami per tagliare il traguardo universitario. Viveva a Pavana, a Case Colò, assieme alla sua famiglia.

Ma la sua vita si divideva tra lo studio e il volontariato. Per alcuni anni era stato attivo come volontario della Croce Verde e poi, da circa quatto anni era un volontario del soccorso alpino dell'Appennino Toscano. Perché la montagna era la sua vera, forse più grande passione.
La tragedia della famiglia Mannucci è diventata tragedia di un'intera comunità. E anche il sindaco Melani ha preso carta e penna per esprimere il suo dolore: «Alessandro Mannucci - scrive il primo cittadino - era un esperto scalatore e impegnato da sempre nel soccorso alpino e nel volontariato. La giunta comunale esprime alla famiglia le più sentite condoglianze così come si sente vicino alle altre due famiglie di scalatori deceduti nella tragica ascesa».

Poi inizia la sfilza dei ricordi: «Alessandro per noi era tutto - ci racconta commossa Bruna Vivarelli, zia del padre del giovane scalatore - ma tutta la popolazione di Pavana gli voleva bene ed perché era molto buono d'animo e sempre pronto ad aiutare gli altri. I suoi impegni nel volontariato fanno capire bene la generosità di nostro nipote». Due parole in ricordo di Alessandro le spende anche Debora Guerrera. «Era un ragazzo fantastico - ricorda - Lo conoscevo da quattro anni, simpatico, gioviale, soprattutto altruista».

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