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«Cappella mortuaria sporca e fatiscente»
All'ingresso, a due passi dalla porta, i bidoni della spazzatura per raccogliere i fiori. Dentro i locali l'impatto non migliora. Calcinacci e muri scrostati, un soffitto che mostra l'incuria del tempo e soprattutto tanto disinteresse.
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MONTECATINI. All'ingresso, a due passi dalla porta, i bidoni della spazzatura per raccogliere i fiori. Dentro i locali l'impatto non migliora. Calcinacci e muri scrostati, un soffitto che mostra l'incuria del tempo e soprattutto tanto disinteresse.
Quello che potrebbere essere una rimessa per attrezzi agricoli di campagna a Montecatini è la cappellina del cimitero di via Cividale dove vengono lasciate le bare in attesa di tumulazione.
«È una vergogna, uno schifo» tuona Francesco Panzica, la cui madre, Maria Cassar, ieri mattina è stata tumulata quattro giorni dopo il funerale.
Panzica si indigna: «Mia madre è rimasta nella cappellina da giovedì pomeriggio fino a stamani (ieri mattina, ndr) quando è stata sepolta. La camera mortuaria è in condizioni pessime. Manca l'impianto di aerazione, addirittura c'erano le mosche nella sala. E poi quei cassoni dei rifiuti all'ingresso fanno davvero orrore».
Nella stanza manca anche una sedia dove sedersi. Il quadro desolante prosegue con polvere e terra sul pavimento, ma anche cassoni in zinco, materiale di scarto di costruzioni contribuiscono a rendere il luogo ancor più spiacevole.
«Manca anche un impianto di refrigerazione - prosegue Panzica - giovedì la temperatura di circa 33º si faceva sentire, tanto da far pensare sull'opportunità di tenere un feretro lì per alcuni giorni».
A questo va aggiunto che nessuno sembra si sia mai interessato della manutenzione. Il soffitto è lesionato e anche le pareti, senza più intonaco, in più punti mostrano crepe e sfaldamenti. Concludono i parenti della defunta: «Purtroppo l'impegno del custode che si prodiga per far funzionare il tutto poco incide nello squallore di una situazione dove si dovrebbe avere più rispetto per i morti e i loro familiari».
P.B.
Quello che potrebbere essere una rimessa per attrezzi agricoli di campagna a Montecatini è la cappellina del cimitero di via Cividale dove vengono lasciate le bare in attesa di tumulazione.
«È una vergogna, uno schifo» tuona Francesco Panzica, la cui madre, Maria Cassar, ieri mattina è stata tumulata quattro giorni dopo il funerale.
Panzica si indigna: «Mia madre è rimasta nella cappellina da giovedì pomeriggio fino a stamani (ieri mattina, ndr) quando è stata sepolta. La camera mortuaria è in condizioni pessime. Manca l'impianto di aerazione, addirittura c'erano le mosche nella sala. E poi quei cassoni dei rifiuti all'ingresso fanno davvero orrore».
Nella stanza manca anche una sedia dove sedersi. Il quadro desolante prosegue con polvere e terra sul pavimento, ma anche cassoni in zinco, materiale di scarto di costruzioni contribuiscono a rendere il luogo ancor più spiacevole.
«Manca anche un impianto di refrigerazione - prosegue Panzica - giovedì la temperatura di circa 33º si faceva sentire, tanto da far pensare sull'opportunità di tenere un feretro lì per alcuni giorni».
A questo va aggiunto che nessuno sembra si sia mai interessato della manutenzione. Il soffitto è lesionato e anche le pareti, senza più intonaco, in più punti mostrano crepe e sfaldamenti. Concludono i parenti della defunta: «Purtroppo l'impegno del custode che si prodiga per far funzionare il tutto poco incide nello squallore di una situazione dove si dovrebbe avere più rispetto per i morti e i loro familiari».
P.B.
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