Il Tirreno

Montecatini

L’opera è stata realizzata da tre ragazzi per i 50 anni della parrocchia

Natività esposta tutto l'anno al Corpus Domini

Il presepe allestito alla parrocchia del Corpus Domini
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Il presepe allestito alla parrocchia del Corpus Domini

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 MONTECATINI. Quest'anno il presepe della parrocchia Corpus Domini di Montecatini aperto il 24 dicembre è riuscito a rinnovare la tradizione della Natività cristiana attraverso il plastico dello splendido paesaggio delle colline della Valdinievole che, con la figura predominante della chiesa posta al centro, ha dato un'accezione completamente diversa al concetto di presepe classico.  Tale realizzazione è particolarmente significativa anche in relazione ai festeggiamenti del 50º anno dalla fondazione della parrocchia, sottolineata dalla scritta "Grazie Gesù" messa davanti alla Natività.  Il presepe è stato curato in ogni minimo dettaglio, dalla creazione del paesaggio di Montecatini Alto, alla realizzazione della chiesa Corpus Domini situata in alternativa alla classica grotta, seguendo l'originale in ogni minimo particolare, fino alla accuratezza delle statue in movimento fatte in ceramica e provenienti direttamente dall'artista Brillantino di Caltagirone, le cui statue arricchiscono anche la cattedrale di Vienna, e coinvolto nell'iniziativa grazie all'interessamento del vicequestore di Catania, e per molti anni commissario a Montecatini, Giuseppe Picariello.  Questo sono riusciti a fare tre giovani ragazzi montecatinesi, l'ideatore e geometra Leonardo Grilli, 25 anni e i collaboratori Francesco Grilli, 15 anni e Sharon Matteoni di 18, che grazie agli stimoli dati loro dalla comunità e dal parroco don Pietro, hanno realizzato un presepe totalmente fuori dagli schemi, simbolo dell'avanguardia della gioventù cristiana e del duro lavoro che ha impegnato questi ragazzi per tre lunghi mesi all'interno della chiesa.  Il parroco don Pietro esprime con entusiasmo la sua gioia: «Sono molto felice che questo progetto sia stato realizzato da giovani, volenterosi e seri. L'impegno che emerge dimostra la volontà della nostra parrocchia di voler creare una Chiesa non di mattoni, ma di persone». Il presepe rimarrà a disposizione dei fedeli per tutto l'anno e i ricavati delle offerte verranno devoluti ai cristiani della Palestina.

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