Il Tirreno

Montecatini

Spettacolo per le scuole al Montand e al Pacini con un testo di Luciano Violante

Sul palco la memoria dei bimbi morti di mafia

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 MONTECATINI. Dopo le undici repliche per le scuole pistoiesi (con oltre 1250 presenze), approda anche al teatro Montand di Monsummano (lunedì alle 11,15) e al Pacini di Pescia (martedì alle 10,30) lo spettacolo prodotto dall'Associazione Teatrale Pistoiese, "Cantata per la festa dei bambini morti di mafia", dal testo di Luciano Violante, con la regia di Maurizio Panici e la partecipazione di cinque giovani attori di area toscana: Federico Giani, Alessia Innocenti, Alice Spisa, Rocco Piciulo, Giulia Weber.  Saranno quasi 700 gli studenti e i docenti delle scuole della Valdinievole che assisteranno alle rappresentazioni, previste nell'ambito del progetto "A scuola di teatro", promosso dall'assessorato provinciale all'istruzione e dall'Atp, quest'anno interamente incentrato sulla tematica della legalità. Un testo forte e struggente, quello di Cantata, scritto dall'ex presidente della Camera (e magistrato) Luciano Violante nel 1994, a due anni di distanza dall'anno nero delle stragi di Capaci e via D'Amelio.  In "Cantata" Violante dà voce alle tante vittime delle violenze criminali di mafia (bambini, giovani e adulti) che osservano dal loro aldilà le tristi vicende terrene, avvelenate dal crimine, dalla complicità, dall'omertà e dall'inerzia morale. Al centro di questa folla di uccisi sono i bambini vittime della mafia, per i quali la pietà e la tenerezza degli adulti, donne e uomini, creano una festa che è amore e speranza.  Il discorso politico e l'indignazione civile ritrovano la pienezza del loro significato e le loro radici profonde nei sentimenti elementari, l'amore e la sofferenza, la solidarietà e il senso di giustizia. La tragedia che chiamiamo "mafia" si rivela qui nella sua nuda essenza di offesa all'umanità. Benché l'autore si scusi coi poeti perché "non ha inteso, né avrebbe saputo entrare nel loro campo", la sua Cantata è l'esempio di un ritorno all'uso della poesia come linguaggio destinato a un'udienza collettiva.  Il testo di Violante è straordinario nel riconsegnare il teatro al suo ruolo di stimolo alla riflessione e all'azione. Lo spettacolo nasce a Pistoia, con l'Atp, proprio all'interno del progetto sulla legalità con il preciso obiettivo di ricollocare il teatro al centro del dibattito, specchio della società problematica che gli sta intorno.

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