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Apprezzata dal procuratore nazionale antimafia la professionalità degli studenti
Grasso e la vedova Caponnetto ospiti al Martini
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Sopra la vedova di Caponnetto con gli studenti del Martini A destra Piero Grasso accolto allalberghiero 1 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Una giornata indimenticabile quella trascorsa dagli studenti dell'istituto alberghiero Martini in occasione della visita di Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, e di nonna Betta, vedova dello scomparso magistrato Antonino Caponnetto. Ospiti dell'alberghiero per un pranzo organizzato a suggello dell'intitolazione del primo comprensivo di Monsummano al giudice pistoiese, che aveva diretto il pool antimafia ai tempi di Falcone e Borsellino, Grasso e nonna Betta hanno pranzato in Querceta in compagnia dei responsabili dell'associazione Caponnetto e del preside di Monsummano Vito Pace. E hanno apprezzato la professionalità con la quale gli studenti hanno svolto il proprio ruolo: chi al ricevimento, chi in sala, chi in cucina. Grasso ha rivolto molte domande alla vice preside Lorenza Lorenzini sul funzionamento della scuola e sulla formazione degli studenti e si è stupito di trovare ragazzi di quindici anni già preparati a svolgere il servizio di accoglienza. Nonna Betta ha chiesto espressamente una foto ricordo con i ragazzi della cucina, che è stata scattata proprio mentre teneva tra le mani l'immagine del marito insieme a Falcone e Borsellino.
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