Il Tirreno

Montecatini

La gastronomia incontra il tiro a segno

La premiazione di Serena Armas
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La premiazione di Serena Armas

Curioso (e apprezzato) binomio al ristorante Osteria del Cacciatore

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 MASSARELLA. Una serata particolare all'insegna dello sport e del divertimento, dove il mondo del tiro a segno e incontra quello della gastronomia. È l'iniziativa, interessante e forse l'unica in Italia, che ha visto impegnati su una linea di tiro simulato, posta all'interno di un ristorante, circa un centinaio di commensali.  Era la seconda edizione del trofeo "pistola e forchetta", tenutosi a Massarella alla rinomata Osteria del Cacciatore di Sonia Soraggi. Sonia, principale promotrice dell'iniziativa pilota, ha chiesto ed ottenuto la fattiva collaborazione di un istruttore del Tsn della sezione di Pescia.  La serata a tema"pistola forchetta" ovvero, si mangia e si spara, prevedeva la cena e a rotazione il tiro al simulatore. Sono state disposte tre categorie: Juniores (ragazzi e ragazze sotto i 18 anni), Senior (uomini sopra i diciotto anni) e Lady (donne sopra i diciotto anni).  Negli Juniores incredibile performance di Raffaele Montenero di Livorno, con ben 99 punti su 100 disponibili. In seconda posizione Tommaso Chelli sempre di Livorno e al terzo e quarto posto sorella e fratello: rispettivamente Claudia e Lorenzo Romani di Buggiano, quinta Maria Varrese di Altopascio.  Nella categoria Lady vittoria sul filo di lana di Serena Armas di Oristano, davanti a Silvia Petrucciani di Querce. Barrage per il terzo posto tra Cristina Mugnano di Roma e Sonia Soraggi di Altopascio, vinto da quest'ultima. Quinta Debora Giannoni di Altopascio.  Nella categoria Senior ottimo il risultato di Nunzio Montenero di Livorno, vincitore davanti ad Andrea Chelli (entrambi papà di due atleti juniores, Raffaele e Tommaso). In terza posizione il pesciatino Massimo Buralli. Quarto classificato Riccardo Donati di Santa Croce sull'Arno e quinta posizione per Antonio Ganci di Querce.  Di questa simpatica serata, una cosa è certa, a giudicare dai volti espressivi dei partecipanti e dall'entusiasmo generato durante la gara-cena, questa intesa fra sport e attività culinarie, si è rivelata davvero fruttuosa, obbligando gli organizzatori a programmare già il prossimo incontro.

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