Il presidio
Leopoldine, a maggio la ripartenza dei lavori per la piscina termale
Montecatini, le previsioni dell’Au Brogioni che annuncia: business plan alle banche finanziatrici entro la metà di ottobre
MONTECATINI. Business plan pronto a metà mese, deliberazione delle banche entro fine anno, poi le autorizzazioni amministrative e il via libera della Soprintendenza, fino ad arrivare alla riapertura del cantiere delle Leopoldine a maggio 2016. L’amministratore unico delle Terme Carlo Brogioni traccia la “road map” con gli obiettivi da raggiungere da qui alla prossima primavera e spiega che, intanto, la società dovrà trovare il modo per razionalizzare ed economizzare i costi del personale, «possibilmente senza ricorrere a interventi drastici». Al nuovo business plan sta lavorando da tempo Fidi Toscana, sotto la supervisione della consulente Arabella Ventura.
"Nel giro di qualche giorno – dice Brogioni – saremo in grado di sottoporlo al pool di banche finanziatrici. Ma non partiremo da zero: con gli istituti di credito, infatti, stiamo confrontandoci da mesi e i vari step sono stati condivisi nelle modalità di esecuzione e nei tempi. Non solo, abbiamo rivisto in parte e attualizzato il progetto delle Leopoldine, ora in grado di dare migliori risposte alle nuove esigenze". Ma non si esaurirà tutto con la piscina termale. "Per portare a termine le Leopoldine – spiega Brogioni – serviranno altri due-tre anni, ma l’obiettivo è cercare ulteriori risorse per altri settori termali, come Tettuccio, Excelsior e Redi, dove riorganizzare i servizi".
Serve liquidità, in altre parole. E allora Brogioni torna su una frase pronunciata tempo fa e sulla quale, dice, è stata fatta troppa ironia. "Quando ho detto che dovevamo contenere i costi e aumentare i ricavi – spiega l’Au – intendevo che si deve avere un nuovo e più moderno sito internet (e ora l’abbiamo), che dobbiamo implementare la clientela pagante e quella assistita, che dobbiamo puntare sui prodotti cosmetici e sfruttamento delle acque". E poi c’è la vicenda dipendenti. Da qualche settimana Ventura li sta incontrando uno a uno.
"Anche qui – dice Brogioni – si è evidenziato troppo un aspetto, quello dell’autoriduzione dei benefit, rispetto all’obiettivo principale, che per noi è invece quello di individuare i soggetti più motivati e sui quali fare affidamento in futuro. Ribadiamo che di contratti di solidarietà quest’anno non vogliamo sentir parlare. Ma ci attendiamo una collaborazione da parte dei sindacati per razionalizzare il lavoro, possibilmente senza intervenire drasticamente". Poi quella tabella di marcia da segnare in agenda: business plan a ottobre, deliberazione delle banche tra novembre e dicembre, via libera amministrativi a inizio anno. "Contiamo di riaprire il cantiere alle Leopoldine il prossimo maggio: tempi dettati non da problemi finanziari, ma dalle autorizzazioni a procedere, a partire da quella della Soprintendenza", conclude Brogioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
