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La forza della diversità: uno spettacolo sulla nuova immigrazione

La forza della diversità: uno spettacolo sulla nuova immigrazione

I ragazzi dell'istituto Caponnetto portano in scena a Margine Coperta le differenze tra i flussi migratori a Monsummano di 40 anni fa dal Sud Italia e quelli di oggi

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MONSUMMANO. Replica al cinema Olimpia di Margine Coperta, mercoledì 17 giugno alle 21 dello spettacolo di fine anno dell'Istituto Comprensivo Caponnetto di Monsummano. Dopo il successo ottenuto al teatro Yves Montand la settimana scorsa, gli studenti saliranno nuovamente sul palcoscenico. Si tratta di un atto unico composto da tre scene. Il titolo dello spettacolo è “La forza della diversità (accendi la mente, spegni i pregiudizi)".

L’idea di questo spettacolo nasce da una riflessione riguardo l’intolleranza e il razzismo. L’argomento è di grande attualità. Gli alunni si sono chiesti "come nasce, come si genera, il fenomeno del razzismo, e quali siano le cause più profonde dell’essere umano che ci fanno pensare, in modo falso ed illusorio, che esista una diversità o un elemento che ci separa l’uno dall’altro. Pochi si dichiarano razzisti, ma …..l’altro, quello che viene da lontano è un impiccio, un problema, un “qualcuno” con cui non ci si vuole mescolare. Il problema dell’accoglienza non è nato ora, non è il frutto degli sbarchi a Lampedusa, ha origini molto più lontane. Documentandoci, abbiamo scoperto che il comune di Monsummano che oggi è oggetto di immigrazione da parte di persone non italiane, poco più di 50 anni fa, invece, ha avuto un’importante ondata migratoria da parte cittadini italiani, ma provenienti dal sud della nostra penisola".

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"Il nostro spettacolo - proseguono i ragazzi - è giocato proprio su questo confronto: i “razzisti” di oggi sono gli “immigrati” di ieri. La Fiorella del cinema si scontra contro i pregiudizi della Monsunnapoli del 1963. Quella in teatro è una Fiorella di 40 anni dopo che deve affrontare, in un contesto diverso, una situazione simile. Si tratta quindi di un intreccio di avvenimenti e ricordi, tra presente e passato, giocati sulla possibilità di alternare momenti di vita recitati in teatro (il presente) e ricordi di vita proiettati (il passato): il risultato è una lucida, ironica e sarcastica critica nei confronti di tutte le paure e le discriminazioni nei confronti dei diversi”.

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