Arriva a New York il progetto del Campus estivo
La notizia è arrivata fino sulle colonne de La Voce di New York, il quotidiano online indipendente in lingua italiana e inglese rivolto ai lettori in Italia e nel mondo
CARRARA. La notizia è arrivata fino sulle colonne de La Voce di New York, il quotidiano online indipendente in lingua italiana e inglese rivolto ai lettori in Italia, nel mondo e molto seguito, assicura Maria Mattei fondatrice dell’Open Centre Academy e autrice dell’articolo, anche dalla numerosissima comunità italoamericana di New York. La notizia riguarda il riuscitissimo primo Campus Estivo di Scultura per Studenti Americani organizzato dalla Summer School dell’Accademia di Belle Arti di due studenti universitari italoamericani: Elena Ambrosino e Steve Hake. Entusiasti i due ragazzi che in poco tempo hanno avuto modo di imparare come si tocca il marmo con lo scalpello, entusiasti gli ideatori del progetto: il direttore Luciano Massari, il professore Rutigliano della NY University e il Maestro scultore Greg Wyatt.
E soprattutto entusiasta la comunità italoamericana che al Galà Al Gala della Columbus Citizenship Foundation di New York, creatrice del Fondo per Borse di Studio nelle Arti in onore dei contributi di Franco Zeffirelli al mondo del teatro e del cinema di cui hanno usufruito i due ragazzi, si è mostrata molto curiosa di conoscere i dettagli di questa nuova iniziativa della nostra Accademia. La città dovrebbe essere grata all’Accademia per questo progetto che secondo me avrà degli sviluppi enormi - racconta la ricercatrice angloamericana, che poi aggiunge-ed è proprio grazie al Direttore Luciano Massari che ho preso contatto con il mondo accademico newyorkese perché grazie alla sua consueta generosità mi ha messo in contatto con il Maestro Wyatt, scultore di grande successo, il cui laboratorio, per una straordinaria coincidenza, ho scoperto trovarsi proprio presso la Cattedrale di Saint John the Divine a New York dove sono presenti moltissime opere degli scultori Piccirilli».
La ricercatrice infatti sta curando da 10 anni uno studio sulla famiglia di emigranti scalpellini Piccirilli appunto, che nel 1800 approdarono a New York dove proseguirono con successo la passione e il mestiere dello scalpellino: «In realtà non erano semplici scalpellini, erano ornisti di gran talento che portarono la più grande rivoluzione nella scultura negli Stati Uniti», spiega la Mattei che è in procinto di inaugurare un altro progetto-ponte tra Carrara e New York, oltre al Campus estivo per gli studenti americani: «Il Piccinelli Project è un progetto che aiuterà a gettare altri ponti tra la nostra città e New York e che sta suscitando un vivo interesse nel mondo accademico newyorkese, come mi ha testimoniato Greg Wyatt e a cui l’Accademia di Belle Arti di Carrara forse darà supporto- ha annunciato Maria Mattei-c’è ancora tantissimo da scoprire su questa storia, si potranno organizzare convegni e incontri all’insegna della cultura italiana , italoamericana e della scultura ma non solo: della letteratura e di storia dell’emigrazione con scambi culturali».
Francesca Vatteroni
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