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Carrarese, Calabro sempre più lontano dalla panchina azzurra – La data decisiva e le ultime

di Luca Santoni

	Antonio Calabro, da tre anni alla Carrarese
Antonio Calabro, da tre anni alla Carrarese

Tante squadre interessate al tecnico della Carrarese, su di lui ci sono Avellino, Empoli, Cremonese e Lecce, ma nelle ultime ore è salito il pressing di Padova e Pisa

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CARRARA. Il futuro di Antonio Calabro è sempre più lontano da Carrara. Si apre la settimana decisiva per il destino della panchina azzurra. Il pallino è nelle mani di Calabro.

Addio sempre più probabile

Il tecnico ha ancora un contratto che lo lega alla Carrarese, ma si fanno sempre più insistenti voci di un suo addio. Maggiori chiarimenti arriveranno nelle prossime ore, o giorni, ma non bisognerà attendere molto. La società di piazza Vittorio Veneto avrebbe chiesto a Calabro di prendere una decisione entro la settimana. Gli indizi portano verso una separazione delle parti dopo tre stagioni, a dir poco epiche, per il calcio apuano. Alcune indiscrezioni addirittura raccontano che l’alloggio del tecnico sarebbe stato già liberato: insomma un Calabro letteralmente con le valige in mano, ma queste per adesso sono soltanto suggestioni. Di ufficiale non c’è ancora nulla e nel calcio, si sa, tutto può accadere fino all’ultimo istante. Mai dire mai, senza la fatidica firma su carta bollata. Certo, le "soffiate" che arrivano dall’esterno portano a pensare che ormai le strade di Calabro e della Carrarese siano destinate a separarsi con una rescissione consensuale del contratto.

Le possibili destinazioni

In queste settimane sono trapelate numerose piazze teoricamente interessate all’allenatore, e questo è più che naturale dopo gli ottimi risultati raggiunti sulla panchina della Carrarese. Tra le varie società, sono spuntati i nomi di Avellino, Empoli, Lecce e Cremonese, ma ultimamente sarebbero due le società maggiormente intenzionate ad assicurarsi l’allenatore pugliese: Pisa e Padova. Insomma gli indizi sembrano portare sempre più lontano Calabro dalle Apuane, dalla sua isola felice, dove in queste stagioni ha potuto esprimere il suo vero potenziale, centrando, prima la storica promozione in Serie B e poi due grandi salvezze in serie cadetta, fino a ottenere pochi giorni fa il prestigioso premio Maestrelli come allenatore rivelazione del Campionato di Serie B. Proprio in quella serata, Calabro ha spiegato: «Abbiamo aperto un ciclo tre anni fa ed è fisiologico che i cicli possano trasformarsi. A livello di rosa la squadra andrà quasi completamente rifatta», e ancora: «La Carrarese ha bisogno di un allenatore con la "bava alla bocca" fin dal primo giorno di ritiro». 
 

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