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Calcio: Serie B

Carrarese, mister Calabro non fa drammi dopo Pisa: «Orgoglioso di tutta la squadra»

di Luca Santoni
L'esultanza di Finotto a Pisa (foto Fagiolini/Silvi)
L'esultanza di Finotto a Pisa (foto Fagiolini/Silvi)

La sconfitta maturata nel finale all’Arena Garibaldi non demoralizza: «C’è amarezza, ma impensierire i nerazzurri a casa loro non era facile»

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CARRARA. «Dispiace per la sconfitta, ma sono orgoglioso della mia squadra». Parola di mister Antonio Calabro, intervenuto nella sala stampa dell’Arena Garibaldi al termine del derby contro il Pisa, vinto 2-1 dai padroni di casa.

La partita

Nerazzurri in vantaggio al 22' del primo tempo con l'incornata di Canestrelli indirizzata al sette sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa pareggio apuano al 16' con un sinistro angolato di Finotto. Il gol partita è arrivato al 42' grazie a Caracciolo, agevolato da una clamorosa topica di Bleve e Illanes. Per la Carrarese un risultato beffa che ha vanificato i grandi sforzi degli azzurri, alle prese con una difesa in emergenza orfana di Coppolaro, Guarino e senza il pilastro Schiavi a centrocampo. Si interrompe così a Pisa la serie dei risultati utili consecutivi, fermi a cinque. La sconfitta della squadra di Calabro (ferma a 27 punti) mancava da oltre un mese, precisamente dal 4-1 subito a Salerno lo scorso 1° dicembre.

Le parole del mister

«Sono orgoglioso della prestazione dei miei ragazzi indipendentemente dal risultato finale – sottolinea il mister della Carrarese – chiaramente subire la rete del 2-1 che ha deciso il match a pochi minuti dal fischio finale aumenta sensibilmente l’amarezza e il dispiacere per una partita giocata in modo coraggioso. Purtroppo non sono arrivati i frutti sperati in termini di punti. Ad ogni modo credo sia doveroso un plauso alla mia squadra che tra mille difficoltà e in un clima bollente ha lottato per tutti i 90 minuti mostrando un grande carattere e un notevole senso d’appartenenza. Sicuramente queste sono le basi su cui proseguire il nostro percorso sino al termine della stagione». Particolarmente impegnativa la prima frazione di gioco, condotta da un Pisa massiccio e ben messo in campo da Inzaghi, anche se la Carrarese ha collezionato due grandi occasioni con Finotto. «Nel primo tempo – riprende Calabro - non siamo stati in grado di imprimere il nostro marchio al match, nonostante i ragazzi avessero ben chiaro il piano gara preparato in settimana. Ma credo che il motivo siano i grandi meriti dei nostri avversari, attenti a non concederci gli spazi e aggredendoci alti». La musica è cambiata dopo l'intervallo col ritorno al 3-4-2-1 e gli inserimenti di Oliana e Cherubini al posto di Bouah e Capezzi. «Anche grazie ad alcuni accorgimenti effettuati – conferma Calabro – siamo stati in grado di guadagnare metri, mostrando così maggiore incisività anche nella metà campo avversaria».

L’episodio

Decisiva l’incomprensione nel finale tra Illanes e Bleve. Il portiere in uscita ha chiamato la palla. L'argentino si è abbassato toccando probabilmente la sfera con la schiena e Bleve è così rimasto spiazzato, sbagliando l'intervento e favorendo così Caracciolo che ha calciato a porta vuota. Mister Calabro non fa drammi: «Per quanto riguarda l’episodio che ci ha condannato non mi sento di trovare un responsabile. Del resto nel calcio sono i dettagli a cambiare spesso le sorti di una sfida. Alla fine – conclude – resta la prestazione positiva, perché impensierire il Pisa a casa sua non è banale né scontato, ma anche il dispiacere di non essere stati premiati e soprattutto di non aver regalato una soddisfazione ai nostri tifosi che si sono presentati in massa sugli spalti dell’Arena».

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