Il Tirreno

Massese, parla Remedi. «Aspetto una chiamata»

di Alessandro Tabarrani
Massese, parla Remedi. «Aspetto una chiamata»

Lavori in corso per la prossima stagione

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MASSA. Si lavora alacremente in casa bianconera. Sebbene manchi ancora l’ufficialità, non dovrebbero esserci problemi per ripartire da Giuseppe Della Bona e Maurizio Bertocchi in panchina, con la società che cercherà di accontentarne le esigenze in relazione alla costruzione di una rosa competitiva. Un lavoro dunque che vede impegnato il direttore generale Augusto Cantoni che sta muovendosi a 360 gradi, anche sul fronte del settore giovanile. Nella prossima stagione la Massese schiererà solo le squadre Juniores e Allievi, mentre si sta lavorando anche per attivare delle collaborazioni, o meglio, delle “alleanze” con alcune società della zona (molto avanzato il discorso con il Poggioletto). Oltre a questo, il centro sportivo “Il Fescione” è stato definitivamente rilevato dalla società bianconera e diventerà dunque un importante punto di riferimento, che verrà rilanciato anche attraverso l’organizzazione di tornei di valenza provinciale e nazionale. Intanto si attendono le prime conferme per quello che riguarda la prima squadra. A centrocampo potrebbe restare Luca Remedi, un elemento importante anche grazie alla sua esperienza. «Non so vedremo - ha detto Remedi - sto aspettando una chiamata che però non è ancora arrivata. Mi sono arrivate delle offerte, però prima preferirei parlare con la Massese visto che voglio valutare un po’ tutte le opzioni. Spero per la Massese che resti mister Della Bona perché è una persona davvero capace». E ancora. «A Massa mi sono trovato molto bene - ha aggiunto Remedi - e a mio avviso qualcosa di buono da cui ripartire c’è. Detto di mister Della Bona che è arrivato con grande umiltà e nelle sue scelte non ha guardato in faccia nessuno, anche se c’è tanto da costruire però ci sono delle buone basi anche per quello che riguarda i giovani che sono stati maggiormente impiegati e che si sono mostrati validi. Servirà qualche alternativa in più perché nella scorsa stagione la coperta dei giovani in quota era un po’ corta. Staremo a vedere, ripeto, aspetto che la Massese si faccia viva».


 

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