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Massese, febbre da partita decisiva

Massese, febbre da partita decisiva

Sale la tensione per la gara alla Banditella di domenica: basterà un punto

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MASSA. Piaccia o no, quando il risultato è lì, a meno di un passo, è pure normale che ci sia un certo livello di tensione.

La Massese si prepara ad affrontare l’Armando Picchi nell’ultima partita di campionato, con la possibilità di portare a casa la salvezza diretta anche solo con un pareggio.

Vivaddio, a parte gli squalificati Vittorini e Luca Bonini, il tecnico bianconero Giuseppe Della Bona non deve fare i conti con acciacchi vari e indesiderati, proprio nel momento clou della stagione. Al di là del fatto che verrà affrontato un Armando Picchi già retrocesso in Promozione, l’obiettivo potrà essere centrato solo giocando con intensità e intelligenza per evitare che il fatto di avere due risultati su tre a disposizione diventi un boomerang.

Poi, per carità, se il San Miniato Basso, penultimo in classifica, verrà sconfitto, anche se la Massese disgraziatamente dovesse perdere, sarebbe comunque salva in virtù della forbice di punti (12) che, oggidì, divide le zebre (quintultime) dai giallorossi.

Detto questo, è bene non fare troppi voli pindarici ma, come lo stesso Della Bona ha dichiarato nei giorni scorsi, cercare di portare a casa l’intera posta per essere più tranquilli.

E poi è sempre bene ricordare che la Massese sarà seguita da un numero importante di tifosi che raggiungeranno Livorno in treno, con ritrovo alla stazione alle 12.30. Insomma, un po’ come ai vecchi tempi.

Sulla carta dunque la prima squadra cittadina giocherà in trasferta; però, de facto, la sensazione sarà quella di giocare in casa e non alla “Banditella”.

Dopodiché, si potrà cominciare a programmare il futuro, facendo un’analisi approfondita di cosa sia andato storto o meno in questa stagione che, ai nastri di partenza, vedeva la Massese partire con ben altri obiettivi e non certo quello di restare in Eccellenza evitando i play - out. Ma ora per scaramanzia è cosa buona e giusta concentrarsi su questo impegno in terra labronica che, si auspica, possa essere l’ultimo. In tribuna per questa decisiva trasferta, ultima della regular season, non mancherà il patron Antonio Gerini che a breve dovrà tornare negli Stati Uniti per i sui noti impegni lavorativi.


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