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Massese, mister Moriani vicinissimo all’addio. Gerini: bisogna cambiare

di Aldo Antola
Massese, mister Moriani vicinissimo all’addio. Gerini: bisogna cambiare

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MASSA. La sconfitta a Castelfiorentino, ormai lo possiamo dire, è costata la panchina a mister Raffaele Moriani, anche se non tutto il demerito è suo perché errori a ripetizione sono stati fatti da tutti. Gli stessi atleti non hanno dimostrato una continuità tale nelle prestazioni e nei risultati da farli escludere da responsabilità. E dunque in casi simili è sempre il tecnico che paga. Per la verità Moriani era andato vicino alle dimissioni domenica scorsa e la nuova sconfitta a Castelfiorentino, anche se immeritata con la squadra che è andata vicinissimo alla rete in almeno tre/ quattro occasioni, non ha potuto evitare. Potremo parlare a lungo delle responsabilità, a cominciare dagli anni passati ma ormai andiamo avanti. Ieri abbiamo contattato il presidente Gerini, che ha confermato la volontà e la necessità del cambio anche se la scelta è dolorosa. «Ormai sono orientato a cambiare – ci ha detto mentre sta rientrando dagli Usa – anche se mi piange il cuore perché Moriani non è andato male ma in simili circostanze diventa doveroso. Comunque al momento devo ancora fare due chiacchiere con Fusco e con Moriani mentre sto pensando a come fare. Per il sostituto avevo diversi nomi e in serata prenderò una decisione. Sto avendo gli ultimi contatti con questo tecnico e in serata potrei darvi la decisione». Dunque un Gerini un po’ in difficoltà, come generalmente succede quando si deve prendere una decisione per sostituire una persona sulla quale aveva fatto affidamento, solo che specialmente nel calcio sono i risultati a fare decidere. Al momento non ci è possibile capire se saranno dimissioni o esonero. C’è un po’di confusione. Come nello scegliere un sostituto in un momento dove non è più possibile intervenire sui giocatori, sul mercato. I tifosi per la verità avevano rumoreggiato parecchio in estate quando si stava formando l’organigramma societario, certe posizione che non avevano fatto bene nel passato non erano ben viste. Probabilmente non erano a conoscenza della categoria e poi troppe cariche in una società appena ricostruita non erano piaciute. Più volte era stata espressa la volontà di fare prima di tutto una squadra forte, in grado di primeggiare in una categoria che stava stretta ad una città come Massa. Comunque la cosa più importante diventa vincere domenica col River Pieve e servirà un tecnico che conosca giocatori e squadra avversaria.


 

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