Il Tirreno

Carrarese piccola e fragile si sfalda anche con l’Alessandria

di Luca Santoni
ll capitano Della Latta
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ll capitano Della Latta

Quarta sconfitta di fila, seconda in casa: l’attacco non segna, nella ripresa a un certo punto la squadra si spegne e per gli avversari è un gioco da ragazzi

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CARRARA. La Carrarese è intrappolata dentro il tunnel e non riesce più a uscire. Azzurri battuti di misura in casa contro una modesta Alessandria, trascinata al successo dall'incornata di Galeandro, arrivata a 8 minuti dal 90', sugli sviluppi di un corner. Il quarto ko consecutivo per la squadra di mister Dal Canto che sembra proprio non riuscire più a rialzarsi. Un vero peccato, perché la Carrarese vista ieri allo stadio dei Marmi nella prima ora di gioco, avrebbe meritato di segnare: di questo non abbiamo dubbi. È vero che il conteggio dei legni è pari (una traversa con Capello contro quella colpita da Galeandro per gli ospiti), ma possesso palla, mole di gioco, impegno e occasioni da rete sarebbero state tutte a favore degli azzurri. Fino al 20' della ripresa, se c'era una squadra che dava l'impressione di poter segnare da un momento all'altro e conquistare i tre punti, questa era la Carrarese; poi il tracollo repentino. La squadra si è pericolosamente allungata, la pressione sull'Alessandria è calata e così gli ospiti sono usciti fuori dal guscio. Al 37', il gol-partita di Galeandro, che ha colpito di testa su corner (come con il San Donato...) calciato da Lamesta, battendo il giovane Rovida, schierato tra i pali al posto dell'assente Satalino. A pesare quindi, il calo patito dalla Carrarese proprio nel momento decisivo dell'incontro, ma anche l'incapacità dell'attacco azzurro di concretizzare la mole di gioco creata dagli azzurri.

Insomma, resta difficile commentare il momento no della Carrarese, con mister Dal Canto che rimane sulla panchina apuana. Resta poi il flash che più di ogni altro descrive la situazione complicata della Carrarese: quello del dopo partita, con tutta la squadra raccolta sotto la Curva Nord per il confronto avvenuto con i tifosi azzurri. Intanto dal mercato si attende l'arrivo a titolo definitivo dalla Lazio dell'esterno offensivo Simone Castigliani, classe 2003. Operazione praticamente conclusa; mancano solo le firme.

La partita. La Carrarese parte bene con l'approccio giusto e si fa subito vedere dalle parti del portiere avversario Marietta con Grassini, Cicconi e Bozhanaj. Al 12' cross lunghissimo di Cicconi, Marietta smanaccia, Grassini prova il tap-in ma il portiere chiude lo specchio. Sulla seconda palla, Capello cade in area, ma l'arbitro lascia proseguire. Marietta si ripete su Cicconi (23'), poi prima dell'intervallo Giannetti per due volte sfiora lo specchio della porta. Al 2' della ripresa Capello stacca bene di testa e centra in pieno la traversa. La pressione apuana lascia ben sperare, poi al 22' l'Alessandria si rende per la prima volta pericolosa. Al 25' arriva addirittura la traversa di Galeandro. La squadra di Dal Canto si sfalda, nonostante i cambi. Al 37' ancora Galeandro di testa anticipa Imperiale e la butta dentro. La Carrarese non ha più la forza di reagire e l'Alessandria con un colpo fulmineo porta a casa tre punti d'oro. I punti restano i soliti 33, in attesa di andare a Gubbio martedì e poi ospitare il Montervarchi sabato 4 febbraio.

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