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Massese, il patron Antonio Gerini: «Sono qui per rimanere anni»
Un bilancio dei primi mesi con lo sguardo rivolto al futuro: «Chiedo un po’ di tempo e di pazienza, e raggiungeremo gli obiettivi»
MASSA. Con l’arrivo del 2023 è arrivato anche il momento per fare un primo bilancio al di là dell’aspetto puramente calcistico. Con il patron bianconero Antonio Gerini, abbiamo ripercorso questi primi mesi in sella allo storico sodalizio apuano, mesi nei quali Gerini ha iniziato un lavoro anche di prospettiva per riportare la Massese nelle categorie più consone al suo blasone, senza dimenticare di costruire una struttura societaria solida e proiettata nel futuro. Insomma, sono stati mesi faticosi come altri ce ne saranno, affrontati con passione e determinazione e che, si auspica, possano essere valorizzati anche dai risultati del campo.
D’altro canto, l’impatto con il mondo del calcio non può che essere entusiasmante, ma, al contempo, complicato per mille ragioni. «Ci siamo insediati leggermente prima del finale della scorsa stagione anche per gettare qualche base e dare un piccolo aiuto alla precedente squadra - ha spiegato Gerini -. Sicuramente, dal punto di vista della costruzione della squadra abbiamo quasi rispettato quello che ci eravamo prefissati visto che siamo vicini alla zona play - off, peccato per quel disguido che abbiamo avuto nelle ultime due partite. Siamo comunque una squadra che ha perso solo una volta a Camaiore, certo con un po’ più di fortuna potevamo avere quei quattro, cinque punti in più; però, per essere partiti, come si suol dire, con uno zoccolo e una ciabatta, siamo lì nelle prime posizioni. Dal punto di vista societario abbiamo riportato la Massese quasi in pari a livello economico, nel senso che c’è ancora qualcosina da pagare della stagione in corso, una cifra piuttosto ridotta; però, in linea di massima, abbiamo coperto tutte le deficienze. Tra mille difficoltà abbiamo cercato di raggiungere gli obiettivi societari, della squadra e anche a livello giovanile e femminile, che poi sono tutte quelle cose che a prescindere dai risultati ci possono dare punti per eventuali ripescaggi. Certo sono spese importanti e il numero degli iscritti non è ancora quello che possono avere società storiche e forti dal punto di vista giovanile, però stiamo facendo abbastanza bene».
Le noti dolenti
In tutto questo però, non mancano le note dolenti con cui Gerini si trova a fare i conti. Letteralmente. «Quello che mi rammarica è che, nonostante si stia facendo abbastanza bene - ha aggiunto il patron zebrato -, l’imprenditoria locale sia un po’ sparita, mentre negli anni precedenti era più presente. Diciamo che, a parte quei contributi che alcune piccole realtà ci hanno dato, l’industria pesante si è allontanata e questo dispiace anche perché le premesse erano altre. La cosa positiva è che ho avuto un piccolo riavvicinamento con l’amministrazione comunale».
Questione stadio
Ecco, appunto, l’amministrazione comunale, l’interlocutore principale per la questione dello stadio. «Domenica 8 gennaio il sindaco sarà presente allo stadio - ha aggiunto Gerini -, poi da cosa nasce cosa. Per quello che riguarda lo stadio, dopo alcuni disguidi, magari ci siamo capiti male, siamo stati nell’oblio per un po’ di tempo. Sono andato a fare gli auguri al sindaco che mi ha accolto e abbiamo parlato per più di un’ora. C’è stato questo riavvicinamento, dobbiamo conoscerci meglio. Al momento attuale lo stadio è quello che è, se è stato fatto qualcosa è stato fatto da noi, però non è più il caso di investirci ancora se non avremo la sicurezza che ci sarà un futuro operativo da parte dell’attuale amministrazione».
Le sorprese positive
Detto delle note un poco più deludenti, ecco però che ci sono anche aspetti che hanno sorpreso in positivo lo stesso Gerini. «Sono rimasto sorpreso dalla professionalità dei ragazzi che ho coinvolto in questa avventura - ha ribadito il presidente bianconero -. Non era facile coinvolgere persone, giocatori e procuratori in una situazione difficile come quella che abbiamo trovato. Ora però sono diversi quelli che vorrebbero venire a Massa, visto che hanno saputo che a livello economico la Massese si è ristabilita tra mille difficoltà. Questo è un segnale importante». Tra le altre questioni, resta aperta quella dell’eventuale entrata in società di soggetti che possano dare una mano concreta all’attuale dirigenza. «Io devo ascoltare tutti per mandare avanti la squadra della città, e tutti i discorsi sono benvenuti, al momento però ci sono stati solo sondaggi superficiali per capire la situazione anche in prospettiva futura - ha ribadito Gerini -, di concreto nulla. Però se ci sarà qualcuno o gruppo imprenditoriale che veramente dimostra che può fare al caso nostro lo valuteremo. Voglio comunque dire che, se possibile, anche nelle prossime stagioni vorrei restare alla presidenza della Massese. In parole povere, bisogna anche vedere i conti correnti che si movimentano, ecco perché dico che ci vuole concretezza. Discorsi ne sono stati fatti tanti».
E alla fine ecco un messaggio per i tifosi. «I tifosi sono straordinari e sono quelli che alla fine restano sempre - ha concluso il patron bianconero -, presidenti, giocatori e allenatori passano. Ai tifosi bisogna promettere cose giuste e noi siamo qua per mantenere la nostra promessa. Con loro ho un ottimo rapporto e i tifosi sanno bene le difficoltà dalle quali veniva la Massese. Per la ricostruzione ci vuole un po’ di tempo e tanta pazienza da parte di tutti e se la pazienza ci sarà potremo raggiungere traguardi importanti».
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