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Calcio: Serie C

Carrarese, l’andata finisce bene ma resta sempre il rammarico

di Luca Santoni
Carrarese, l’andata finisce bene ma resta sempre il rammarico

Venerdì prossimo in casa l’ultima partita del 2022 con il Cesena

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CARRARA. La Carrarese chiude il girone d'andata col sorriso. Questo è il primo dato di fatto che ci consegna la vittoria netta e meritata di sabato scorso contro la Vis Pesaro. Dopo 19 giornate, gli azzurri di mister Dal Canto arrivano al giro di boa del campionato con 32 punti e la settima posizione in classifica. Più precisamente, la formazione apuana occuperebbe la sesta piazza a pari merito col Fiorenzuola, ma i rossoneri sono in vantaggio nello scontro diretto e nella differenza reti. Nella sostanza cambia poco: nonostante le difficoltà emerse nelle ultime settimane, qualche grande occasione gettata alle ortiche e una rosa che necessita di alcuni innesti di spessore per il salto di qualità, la Carrarese si conferma tra le outsider del girone B, immediatamente alle spalle delle big e di un podio tutto sommato ancora a portata di mano. In testa la Reggiana ha strappato, non senza difficoltà, i 3 punti ad Imola e si è confermata campione d'inverno del girone con 40 punti. Un lunghezza sotto, il sorprendente Gubbio del tecnico Piero Braglia che svolta a quota 39. In terza piazza con 37 punti troviamo il Cesena, avversario degli azzurri venerdì prossimo. A seguire la coppia Pontedera, Virtus Entella a quota 33, appena un punto sopra Fiorenzuola e Carrarese. Insomma, anche se il primo posto ormai appare lontano, ci sono ancora tanti traguardi importantissimi da poter raggiungere in un girone di ritorno tutto da vivere. Sarebbe fondamentale sfruttare al massimo il prossimo scontro diretto col Cesena allo stadio dei Marmi, che venerdì alle ore 14,30 chiuderà il 2022.

I bianconeri sono un'autentica corazzata, ma la Carrarese ha dimostrato di saper dare il meglio proprio con le compagini più blasonate. Sarà sicuramente un banco di prova molto difficile, ma la squadra ha le carte in regola per giocarsela alla pari, se darà il massimo. Resta un girone d'andata abbastanza positivo per il sodalizio di piazza Vittorio Veneto. Niente di clamoroso, sia chiaro, perché c'erano le potenzialità per fare qualcosa di più e i punti, persi per strada quasi sempre contro avversari alla portata, rimangono un rimpianto. Se non altro sono stati rispettati gli obiettivi dichiarati dal club ad inizio stagione. La Carrarese si era infatti presentata ai ranghi di partenza con lo scopo di fare meglio del passato campionato e migliorare il suo piazzamento playoff. Nella stagione 2021-22 la giovane Carrarese allenata da Totò Di Natale, dopo 19 giornate, occupava la 13a posizione in classifica con 23 punti. Nella scorsa estate la società ha investito maggiormente sul mercato, allestendo un organico più attrezzato e molto più esperto. I 32 punti e la 7a posizione rappresentano quindi un passo in avanti; una crescita della Carrarese rispetto alla passata stagione.

Lo ribadiamo nuovamente però: si può e si deve fare di più. La sensazione dall'esterno è che basti poco per compiere il salto di qualità definitivo.

Un pizzico di maggiore mentalità vincente nell'ambiente potrebbe fare la differenza, ma rischiamo di entrare nel campo delle sensazioni soggettive. Oggettivamente parlando, la squadra ha bisogno di pochi ritocchi, ma precisi, mirati e di spessore. Le partenze di Pasciuti e Andreoli liberano due tasselli a centrocampo. Servirebbe un nuovo vice-Mercati e una mezzala. In teoria potrebbe arrivare un giovane difensore centrale di scorta. Le maggiori speranze, almeno da parte di chi scrive, riguardano però l'attacco. Reparto già parecchio “farcito”, ma il campo ha dimostrato che manca qualcosa: i centimetri dell'eterno infortunato Plescia, insieme ai gol di un autentico bomber.

La Carrarese segna, ma fatica troppo a sbloccare le gare contro le squadre “piccole”, che si presentano allo stadio dei Marmi arroccate nella loro metà campo. Come abbiamo specificato già altre volte nel corso degli ultimi mesi, il pacchetto offensivo azzurro è sicuramente buono e composto da giocatori di valore, ma manca un vero trascinatore. Un centravanti di personalità e qualità realizzative che possa aiutare la squadra anche nelle giornate più difficili. Da questo punto di vista, se qualche attaccante dovesse partire, ci potremmo aspettare uno sforzo in più da parte della società di piazza Vittorio Veneto.

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