Il Tirreno

«O vinco o imparo», la ricetta del “Calcio vincente” di Baldini

Luca Santoni
Baldini e Colonnata a lato, poi Adani e De Zerbi
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Baldini e Colonnata a lato, poi Adani e De Zerbi

Il libro scritto a quattro mani con Nicola Colonnata: prefazione di Adani

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CARRARA. “Il Calcio Vincente” “O Vinco o Imparo”, questi sono il titolo e il sottotitolo del libro scritto da Silvio Baldini e Nicola Colonnata (edizioni Mentoring Resources). I due autori non hanno la pretesa di insegnare niente sul calcio, ma hanno la convinzione che esista qualcos’altro al di là della tecnica e del business. Questo libro nasce dall’incontro di due personalità apparentemente molto diverse, ma che hanno subito capito di condividere gli stessi valori: l’amore per lo sport, per la natura, per la famiglia e soprattutto il desiderio di vedere realizzato un sogno. “Il Calcio Vincente” è il risultato delle lunghe chiacchierate fra due veri amici che si raccontano a vicenda, mettendo in luce anche ferite e momenti di sofferenza della propria vita attraverso i quali entrambi sono riusciti a trovare la propria essenza. L’ultimo di questi momenti difficili è conciso proprio con la promozione in Serie B del Palermo e le recenti dimissioni. «Questo libro – ci spiega il coautore Nicola Colonnata – ripercorre quanto accaduto dal 2020 a oggi. Un libro attualissimo. Parla per gran parte di Silvio Baldini e di tutto quello che ha fatto nella sua vita privata e da allenatore. Spiega anche come io ho lavorato con i giocatori del Palermo. Si parla del mio ruolo in qualità di mental coach, dei miei tre anni di collaborazione con la Carrarese e delle ultime due stagioni col Palermo, anche se la seconda appena iniziata è già finita. Si racconta del mio incontro con Silvio Baldini e come ci siamo scelti a vicenda, perché condividiamo molti valori comuni. Quello è stato il punto di partenza di un percorso che ha permesso di conoscerci sempre di più. Un sodalizio che ha portato la Carrarese alla semifinale playoff e che a Palermo ci ha permesso di conquistare la Serie B. Noi riteniamo di avere un metodo molto valido. Ciò che chiamiamo “Calcio vincente” è la filosofia di un calcio che oggi si trova raramente e che punta a mettere al centro del progetto il calciatore come uomo, a creare un gruppo coeso di persone che condividono questi valori e un obbiettivo comune. La filosofia che il libro insegna è che si vince sempre, se si è in grado di riconoscere spunti di miglioramento anche dai propri errori. Se ci si mette in discussione, se non ci si sente mai arrivati e si è disposti a migliorare, si vince sempre». Com’è stato scrivere il libro a quattro mani con Baldini, chiediamo. «Molto bello, perché io e Silvio siamo grandi amici e abbiamo passato insieme tante ore negli ultimi anni. L’opera di redazione del libro è stata mia, intervistandolo. L’idea è nata da me. Gli ho chiesto di scrivere questo libro, perché lo ascoltavo sempre con interesse e le sue idee potevano essere utili a tante persone, non solo a chi gioca a calcio. Silvio è una persona profonda. Questo libro può farlo conoscere per quelli che sono i suoi valori sportivi e umani». Com'è nata, invece, l’idea di far scrivere la prefazione a Daniele Adani? «Nel libro c'è un capitolo dedicato a un’esperienza che hanno avuto Silvio e Daniele. Una storia molto bella e così ho deciso di chiamare direttamente Adani, gli ho proposto di scrivere la prefazione e lui ne è stato felicissimo. Adani spiega come Baldini sia stato il suo mentore in assoluto, soprattutto sotto l’aspetto umano. Quello che lui è oggi, lo deve all’incontro con Baldini», conclude.  l
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