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La Pontremolese: stop per recuperare gli infortunati
pontremoli. La Pontremolese sfrutta lo stop per recuperare infortunati e la messa a punto. Il lungo stop dovuto alla pandemia ha un po’ scombussolato il campionato Eccellenza e messo dei dubbi a molte società sul futuro, ma poi passata “la paura” come si suol dire, e visto che malgrado la grandissima contagiosità dell’ultima variante i vaccini e l’esperienza maturata (nella prima uscita del corona nessuno ci capiva niente) hanno retto abbastanza bene e visto anche che il picco sembra arrivato, ora resta da riorganizzarsi per la discesa della curva e anche le società di calcio riprendono a pensare al futuro. Così la Pontremolese, che nella precedente riorganizzazione ridotta del campionato aveva preferito non correre rischi e quindi non partecipare, adesso pensa al futuro riprendendo a lavorare anche con gli acquisti di molti giovani. Abbiamo sentito dunque il tecnico Gabriele Sabatini sullo stato e ripresa della squadra: «Tutto bene – ci dice rispondendo alla classica domanda sulla salute della squadra –: abbiamo approfittato di questa lunga sosta per recuperare diversi infortunati di lunga degenza ed abbiamo però continuato a lavorare con la massima attenzione e sicurezza per farci trovare pronti alla ripresa (dalle ultime informazioni della Lnd si dovrebbe ripartire il 12 e 13 febbraio, con l’anticipo di qualche giorno dei recuperi e delle gare di Coppa)». Al momento – ci informa Sabatini – «abbiamo già recuperato Spagnoli, Filippi Giacomo ed è in fase di rientro Cargiolli, elementi importanti, e rientrerà a giorni anche Carlini che si era infortunato nell’ultima gara di recupero. Resta fermo Iacopo Lecchini che si è operato al menisco proprio in questi giorni. Tutto sommato abbiamo assorbito bene questa sosta e la situazione in miglioramento ci ha consentito di continuare a lavorare anche se in sicurezza. Ora siamo in attesa dell’allentamento da parte della Federazione e credo che verso la fine del mese avremo già la possibilità di giocare anche partitelle a ranghi interni, questo ci consentirà di ritornare al ritmo partita e inoltre agli ultimi giocatori arrivati di migliorare l’intesa con quelli che già c’erano».
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