Italia
I bianconeri si preparano al Cenaia ma peseranno le due squalifiche
massa. Ripresa ieri pomeriggio la preparazione in casa bianconera in vista della semifinale di coppa Italia che vedrà la Massese impegnata sul campo del Cenaia. L’obiettivo è quello di volare in finale per provare a vincere la fase regionale. D’altro canto, come lo stesso tecnico, Rino Lavezzini, ha più volte sottolineato, la volontà è quella di andare avanti il più possibile.
Non sarà facile avere la meglio sul Cenaia che, nei quarti di finale, ha superato nettamente il Castelfiorentino per 5 a 0. Si andrà a giocare su un campo dalle dimensioni ridotte rispetto alla norma e questo potrebbe essere il nemico principale delle zebre. Purtroppo saranno assenti per squalifica il capitano e difensore centrale, Matteo Zambarda, e il portiere, Marco Barsottini. A difendere la porta bianconera ci sarà Gianmaria Leone, portiere classe 2003, che ha già esordito in campionato collezionando due presenze con un rendimento positivo. Al centro della difesa, dinanzi all’assenza di Zambarda, la coppia di difensori centrali sarà composta da Rudi e Cartano. Per il resto, vedremo se Lavezzini vorrà puntare su un attacco a due punte, con Franzese e Galloni insieme dal primo minuto. A dare la carica in vista della semifinale è lo steso bomber Franzese che, sino ad ora ha realizzato nove reti, sette in campionato e due in coppa. «Stiamo preparando la partita molto bene – ha detto il puntero -, ci teniamo molto ad andare avanti in coppa Italia. Il Cenaia è una buona squadra che ha fatto molto bene contro il Castelfiorentino, noi comunque vogliamo arrivare sino alla fine. Sono partite a sé, chi sbaglierà meno andrà avanti, speriamo di cominciare l’anno nel modo giusto».
Il bomber ha fatto una riflessione anche per quello che riguarda la sospensione dei campionati dall’8 giungo sino al 30, quando le partite ripartiranno regolarmente. «Si tratta di una scelta saggia – ha aggiunto Franzese -, l’importante è che poi effettivamente si riesca a concludere il campionato, perché le società hanno fatto tanti sacrifici investendo, e quindi è giusto che venga terminato quello che è stato iniziato». E ancora: «Vorrei spendere due parole per l’ex tecnico, Matteo Gassani – ha concluso il bomber zebrato -. Con mister Lavezzini stiamo lavorando bene, però mi sembra doveroso fare un ringraziamento a mister Gassani per il lavoro che ha fatto con noi e che ancora oggi, sotto il profilo della preparazione atletica, ci permette di fare bene».
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