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Percorso a ostacoli col Cenaia: mancano Zambarda e Barsottini E il campo è piccolo
Alessandro Tabarrani
massa. Dopo il riposo per i festeggiamenti nel nuovo anno, la Massese riprende oggi gli allenamenti in vista della semifinale di coppa Italia in programma mercoledì sul terreno del Cenaia.
Si tratta dell’ultimo impegno prima dello slittamento della ripartenza del campionato che, a seguito della decisione del Comitato Regionale Toscana per fronteggiare la nuova epidemia da Covid 19, è slittata a domenica 30 gennaio. Tre settimane di stop per valutare il cammino della pandemia e, si spera, poter riprendere a giocare alla fine del mese. Il quadro non è facile da prevedere, e una sospensione di tre settimane dei campionati dilettantistici dall’Eccellenza in giù, potrebbe anche non bastare. Fino al 7 gennaio però si potrà giocare. E così farà la Massese che andrà a giocarsi l’ingresso in finale di coppa, sul complicato terreno del Cenaia.
Come ribadito più volte dal tecnico bianconero, Rino Lavezzini, l’intenzione è quella di andare avanti nella manifestazione che, in caso di vittoria della fase regionale, prevede il passaggio alla fase nazionale. Insomma, un percorso piuttosto lungo ma stimolante dal momento che la vittoria della fase nazionale garantisce la promozione in serie D. Detto questo, purtroppo mercoledì Lavezzini dovrà fare a meno del portiere, Marco Barsottini, e del capitano, nonché perno della difesa, Matteo Zambarda per squalifica. Due assenze importanti.
Il pericolo maggiore della sfida di Cenaia, sarà rappresentato dalle dimensioni del terreno di gioco, piuttosto ridotte rispetto alla media. I padroni di casa partiranno dunque con un piccolo vantaggio, essendo abituati a giocare in un terreno del genere a differenza dei bianconeri. Com’è noto, tre giorni dopo le partite di coppa, il mondo dilettantistico si fermerà sino a fine gennaio. Si ripartirà dalla seconda di ritorno, le tre settimane di stop non andranno a scalfire il calendario originale. L’aver deciso a suo tempo di suddividere il campionato di Eccellenza Toscana in tre gironi, permette di poter terminare la stagione in tempi comunque ragionevoli, una precauzione che potrebbe salvare il destino del campionato di Eccellenza che, non dimentichiamolo, l’anno scorso è diventato campionato di interesse nazionale.
Per concludere, al momento in casa bianconera si è dovuto registrare solo un caso di positività al Covid 19; l’auspicio, è che il virus non colpisca di nuovo.
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