Il presidio
Il figlio, la famiglia e un sogno «Ecco perché torno al Livorno»
Il forte centrocampista Andrea Luci racconta i motivi dell’addio alla Carrarese «Il mio bimbo è malato: l’augurio per il 2022 è quello di poter trovare una cura»
Luca Santoni
Carrara. «Mio figlio è malato e dovevo tornare a casa, per stare vicino alla mia famiglia». Intervistato dai microfoni di TgR Rai Toscana, Andrea Luci ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a concludere anzitempo il contratto con la Carrarese per tornare al Livorno.
Lo scorso giovedì, l’esperto centrocampista aveva raggiunto con la società di piazza Vittorio Veneto l’accordo per una rescissione consensuale anticipata del contratto economico che lo legava a Carrara, con l’obiettivo di tornare a Livorno. Per Luci a questo punto il ritorno in amaranto è solo una formalità, come ha spiegato al Tirreno nei giorni scorsi il presidente labronico Paolo Toccafondi: «Ci siamo, anche se non potrà firmare prima del 22 gennaio per problemi di regolamento. Si allenerà con noi, è uno dei nostri. Lui voleva tornare e io volevo riportarlo qui. È il regalo più bello di questo Natale». Un cambio repentino e anticipato di casacca non causato certamente dal malessere del giocatore a Carrara, dove, anzi, Luci aveva trovato una seconda casa sportiva ed era divenuto subito un elemento fondamentale all’interno del mondo Carrarese, riscontrando anche la stima dei tifosi apuani. Il motivo dell’addio di Luci e della sua necessità di riavvicinarsi a casa era dovuto a fattori personali, spiegati dal giocatore al TgR Rai Toscana, dunque: «Avrei voluto finire la stagione a Carrara, ma per motivi familiari sono dovuto tornare a casa. Mio figlio Marco ha una malattia degenerativa senza cure (Fibroplasia Ossificante Progressiva), quindi crescendo ha più bisogno della mia presenza. Era giusto che mia moglie non dovesse affrontare tutto questo da sola. Il Livorno? La scorsa stagione la società aveva deciso di non tenermi e per me era stato un grande dispiacere perché ho sempre detto che avrei voluto finire la mia carriera in amaranto. Adesso – ha aggiunto sempre Luci – non ho di fronte a me tanti anni come calciatore e mi piacerebbe smettere con il Livorno tornato almeno tra i professionisti. Il mio sogno più grande per il 2022, però, è che possano trovare una cura per la malattia di cui soffre mio figlio, in modo che possa stare meglio e fare anche lui una vita più tranquilla e più serena».
Il campionato
Passando decisamente ad altro argomento, il Pescara sta cominciando a muovere le sue pedine, in vista del mercato di riparazione. I “Delfini” saranno i prossimi avversari della Carrarese che gli azzurri di mister Antonio Di Natale affronteranno il prossimo sabato 8 alle ore 14,30. L'ex Carrarese Marilungo, Galano e De Marchi potrebbero lasciare i biancazzurri, come già annunciato dal direttore sportivo Matteassi. Il Pescara inoltre cerca acquirenti per Milos Bocic, attaccante serbo fin qui poco impiegato da Gaetano Auteri. Secondo TuttoC, il classe 2000 potrebbe essere ceduto in prestito: le piste più calde portano all’Albinoleffe e al Kolubara Lazarevac, squadra che occupa attualmente la dodicesima posizione nella Super Liga serba. Sarebbero tre gli obiettivi in entrata: Giacomo Berretta del Cittadella, Mattia Finotto del Monza e Luca Pandolfi, approdato al Cosenza la scorsa estate dopo l’esperienza in C alla Turris.
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