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Eccellenza 

«Massese, oggi avversari, in futuro però chissà...»

Alessandro Tabarrani

Parla l’ex bomber bianconero Micchi, allenatore del River Pieve, prossimo avversario della squadra di Lavezzini

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Alessandro Tabarrani

Massa. «A Massa ho passato due anni bellissimi». Edoardo Micchi, allenatore del River Pieve che affronterà la Massese nel prossimo turno di campionato, non dimentica il suo trascorso in maglia bianconera dove ha vinto due campionati consecutivi passando dalla serie D alla C1. «In quelle due stagioni – ha spiegato Micchi – abbiamo fatto il massimo ed è anche facile trovare ricordi piacevoli. All’epoca c’era Turba che sappiamo quanto abbia fatto per la Massese e in quegli anni aveva costruito delle grandi squadre prendendo Indiani come allenatore e Giovannini come direttore sportivo e, infatti, siamo passati in due anni dalla D alla C1». Si tratta delle stagioni 2003-2004 e 2004-2005, nelle quali Micchi ha realizzato rispettivamente 21 reti in serie D e 8 reti in C1 contribuendo pesantemente ai successi di quegli anni. C’è però una rete che l’ex puntero bianconero ricorda con maggiore piacere. «Il mio ricordo più bello – ha aggiunto il tecnico del River Pieve – è l’anno della C2 quando abbiamo affrontato la Carrarese in Coppa Italia. Il derby mancava da anni e vincemmo a Carrara grazie a un mio gol su pallonetto; questa è una partita che ricordo con grandissimo piacere». Purtroppo però la realtà attuale vede la Massese impantanata in Eccellenza, un campionato che si sta dimostrando estremamente difficile. «Come si dice sempre – ha proseguito Micchi –, la Massese con l’Eccellenza non ha nulla a che fare. Si tratta di una grande piazza e di una città importante che dovrebbe stare tra i professionisti. A Massa c’è una grande storia calcistica, purtroppo però non è facile riuscire velocemente da questi campionati dove ci sono squadre attrezzate per vincere». E poi, chissà, magari un giorno la Massese verrà rilanciata proprio con Micchi in panchina. «Chi lo sa – ha ribadito sorridendo l’ex bomber –, non si può sapere cosa succederà nel tempo. Poi, chi è con non vorrebbe allenare la Massese, a maggior ragione chi ci ha giocato. Sarebbe una esperienza molto stimolante data l’importanza della piazza». Ora però è il momento di incontrarsi da avversari. «Sicuramente dopo un periodo iniziale di difficoltà – ha concluso –, con tanti interrogativi per quanto avvenuto in società, ora sembra che l’arrivo di Lavezzini abbia un po’ stabilizzato le cose: aver preso un allenatore esperto e carismatico significa voler finire il campionato nella maniera migliore possibile. Il risultato che ha fatto la Massese domenica scorsa lo testimonia, perché non è facile fare punti con la Lastrigiana che sul suo terreno è molto difficile da incontrare».

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