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Derby “bagnato” La rabbia di Oppicelli «Scelta incoerente, siamo penalizzati»
Il presidente della Carrarese sulla gara sospesa di Lucca «Decisione discutibile, a rischio l’incolumità dei calciatori»
Luca Santoni
Carrara. Lucchese-Carrarese non sarebbe dovuta nemmeno cominciare. Questo in sintesi il pensiero del presidente Fabio Oppicelli dopo che il derby di Lucca è stato sospeso al termine del primo tempo. Si è visto davvero poco calcio in quei 45 minuti, su un terreno di gioco già impraticabile dal fischio d’inizio. Giusto il tempo per complicare ancora di più la situazione, con l’espulsione di Vettorel per fallo sul rossonero Nanni. Le due squadre dovranno così recuperare tutto il secondo tempo, con la Carrarese in dieci. Per regolamento la ripresa andrà giocata prima che si completi il girone d’andata, quindi presumibilmente la data scelta sarà quella di mercoledì 15 dicembre. Ecco di seguito le parole di Oppicelli: «Non reputo giusto il metro adottato. Secondo me non c’erano le condizioni per incominciare la gara, ma l’arbitro ha ritenuto giusto iniziare a giocare, senza fare un sopralluogo con il pallone, come ha fatto poi tra primo e secondo tempo. Se l’arbitro aveva ritenuto idonee le condizioni di partenza, queste erano le stesse che avremmo trovato nel secondo tempo. In questa maniera, invece, abbiamo subito sia il danno che la beffa, perché ci ritroviamo con un uomo in meno, e la squalifica del giocatore. Credo che in queste circostanze servano regole più logiche, perché comunque c’è di mezzo anche l’incolumità dei giocatori. Su un terreno così ci vuole poco per farsi male. Lo spettacolo offerto è stato indecoroso. In questo modo si finisce per scontentare sempre qualcuno. Per esempio, con delle condizioni di terreno normali, quasi sicuramente il nostro portiere avrebbe preso il pallone e non sarebbe stato espulso. Se le condizioni fossero peggiorate in maniera imprevedibile, non sarebbe stata colpa di nessuno. L’unica cosa che discuto è che in realtà la situazione del terreno non era cambiata, né in meglio, né in peggio, rispetto a quando era stato fischiato l’inizio della partita. Secondo me non si doveva giocare, ma se l’arbitro aveva ritenuto giusto partire, allora tanto valeva terminare l'incontro – ribadisce il presidente marmifero –. È assurdo: si è voluto giocare nonostante tutto, sono stati messi a rischio ventidue giocatori in campo, con uno spettacolo indegno per gli spettatori e poi alla fine del primo tempo, con le medesime condizioni, si è deciso di fermare tutto. Così noi ci ritroviamo svantaggiati, con una squalifica (da scontare domenica con il Cesena ndr) e con la necessità di tornare a Lucca per giocare tutto il secondo tempo in dieci. Inoltre la situazione per noi non sarà equa, perché giocheremo in inferiorità numerica e in condizioni climatiche migliori. Concettualmente tutto questo non va bene. È assurdo che non ci sia una regola chiara e che ci si trovi nelle mani di una decisione che, a questo punto, diventa soggettiva, non più oggettiva. Io ho sempre visto che, quando il campo è al limite dell’impraticabilità, prima del fischio d’inizio si fanno i sopralluoghi per controllare se la palla rimbalza nei vari punti del campo. Questo non è stato fatto. L’arbitro ha deciso di giocare e poi di non giocare più. Non mi sembra logico il metro usato».
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