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Massese, caos in allenamento I calciatori stoppano la seduta

Alessandro Tabarrani
Massese, caos in allenamento I calciatori stoppano la seduta

I giocatori hanno chiesto e ottenuto martedì un incontro con la dirigenza Dopo il vertice sono scesi in campo di nuovo: invocano certezze sul futuro

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Alessandro Tabarrani

Massa. In casa Massese il clima rischia di farsi difficile. Nella giornata di martedì infatti, alla ripresa degli allenamenti dopo il successo di domenica scorsa con il Castelnuovo Garfagnana, la squadra ha minacciato di non allenarsi chiedendo un incontro con la società. Una mossa a sorpresa che delimita una preoccupazione dei giocatori verso l’immediato futuro. Fortunatamente, la situazione è rientrata abbastanza velocemente, con delle rassicurazioni fatte ai giocatori che hanno ottenuto un incontro con la dirigenza martedì prossimo. Alla fine, la squadra si è allenata regolarmente. Ciò premesso, deve però essere chiaro che questo malessere non è sorto a causa di ritardi nel pagamento degli stipendi destinati a giocatori e staff che, appunto, sinora sono stati regolarmente saldati; i giovanotti di Lavezzini vogliono capire a strettissimo giro di posta se esistano le condizioni per proseguire nel migliore dei modi sino al termine della stagione. In effetti, tra pochi giorni il mercato invernale aprirà i battenti con una sessione che potrebbe essere particolarmente vivace.

Con l’allarme rientrato, la squadra ha cominciato a preparare con molta attenzione il big match di domenica ad Altopascio dove le zebre se la vedranno con il Tau Calcio, la squadra al vertice della classifica dopo otto giornate. La vittoria di domenica scorsa ha permesso alla Massese di rilanciarsi un poco in classifica, ma la vera svolta si avrebbe solo nel caso di una vittoria sul terreno della battistrada come ha ricordato il portiere bianconero, Marco Barsottini. «La partita con il Tau è molto importante – ha spiegato il “Barso” – per rilanciarci definitivamente in classifica. Andiamo a giocarci uno scontro diretto contro la prima in classifica che non ha mai perso, quindi sarà una partita difficile». Tornando a domenica scorsa, lo stesso tecnico Lavezzini ha parlato di una squadra ancora troppo impaurita, al netto dei tre punti. «Sono d’accordo con il mister – ha aggiunto il portiere zebrato – perché nel primo tempo, una volta fatto gol, abbiamo sbagliato qualcosa a livello tecnico e di conseguenza anche a livello mentale ci sono state delle difficoltà. Nella ripresa invece siamo scesi in campo con un altro piglio, giocando molto più liberi e tranquilli infatti abbiamo trovato la seconda rete. Era importante vincere sia per la classifica sia per noi stessi anche dinanzi a un momento non facile». E ancora: «A seguito del confronto avuto con gli ultras dopo la pesante sconfitta con la San Marco Avenza – ha ribadito – ci siamo guardati in faccia e c’è stato un cambiamento. Attenzione, non è che prima si scendesse in campo solo per fare il compitino, però la partita di Avenza ci ha scossi accendendo un campanello d’allarme. Ora pensiamo a domenica, una partita che vogliamo vincere anche perché come squadra non abbiamo paura di nessuno. Stiamo preparando bene la partita con Lavezzini che è un professionista per giocarcela a viso aperto. Vincere domenica significherebbe rilanciare le nostre ambizioni. La classifica è corta, ma non possiamo più permetterci grandi passi falsi se vogliamo arrivare in alto in classifica. Si tratta di un campionato difficile come conferma pure l’andamento degli altri gironi».

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