«Mi aspetto un segnale forte dai miei ragazzi»
Mister Totò Di Natale fa il punto alla vigilia della trasferta di Pesaro: «I playout? La classifica non deve trasmetterci ansia»
Luca Santoni
CARRARA. Mister Antonio Di Natale torna a parlare della sua Carrarese. Il tecnico fa il punto della situazione, in vista della partita che gli azzurri giocheranno a casa della Vis Pesaro domani pomeriggio alle 14,30. Totò chiede ai suoi ragazzi di tornare a essere decisivi anche fuori casa. Finora gli apuani, lontano dalle mura amiche dello stadio dei Marmi, hanno raccolto solo quattro punti, grazie all’1-1 di Pontedera alla prima di campionato e al 4-2 di Imola all’ottava giornata. Anche la classifica non è certo rosea. La Carrarese con 16 punti, conquistati in 15 giornate, si ritrova con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona playout. A Pesaro sarà necessario svoltare.
Mister, Carrarese e Vis Pesaro sono due squadre abituate alle rimonte. Prevede una partita incerta e aperta fino all’ultimo?
«Si affronteranno due compagini che non si danno per vinte e non speculano sull’avversario di turno. Due formazioni che cercano di giocare le partite a tutto tondo, per ottenere il risultato pieno. In trasferta mi aspetto un segnale. Prepariamo le gare con attenzione, sia per gli impegni casalinghi, sia per le partite fuori casa che devono regalarci qualche punto».
Quali sono le peculiarità della Vis Pesaro?
«Loro giocano con una difesa a tre e il trequartista che si muove tra le linee. Il loro schieramento cerca ampiezza con gli esterni di centrocampo. Dovremo stare attenti a non concedere loro la possibilità di allargare il gioco e di scompaginare le nostre linee».
È preoccupato dalla zona playout così vicina? Questa situazione può pesare sulla testa dei giocatori?
«La classifica non piace. Qualche punto in più si sarebbe potuto ottenere con un pizzico di attenzione in più e frenesia in meno, cercando di giocare le partite. Non dobbiamo vedere dove siamo, ma pensare che abbiamo qualità per ottenere i punti che ci diano un'altra classifica. Il nostro gruppo è composto da tanti giovani ed è normale che possano essere colti da ansia, vista la classifica. I ragazzi più esperti e il sottoscritto, con lo staff, hanno il compito di smorzare la negatività e vedere in positivo il futuro, anche considerato il gran numero di partite da disputare e i tanti punti in palio».
Come ha ritrovato i due nazionali Tunjov e Khailoti?
«Sono carichi e motivati, per essere stati protagonisti con le proprie selezioni nazionali. I ragazzi si sono riaggregati al gruppo e, seppur con un pochino di stanchezza sulle spalle, possono darci tanto, perché la nazionale infonde sicurezze e regala adrenalina».
Kalaj tornerà al centro della difesa?
«Kalaj si è allenato sempre con grosso impegno e dedizione. Il suo impiego è possibile, ma anche Rota e Marino si sono comportati bene con l’Ancona. Nella zona centrale di difesa abbiamo alternative».
Qual è lo stato dell'infermeria?
«Non ci sono situazioni particolari da rilevare. Doumbia pare aver recuperato dall’affaticamento, seppur con pochi allenamenti nelle gambe, mentre gli altri ragazzi stanno bene».
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