Italia
Il “daspo” del parroco: «Ci sono le cresime, niente tifosi bianconeri a Prato»
massa. «La partita tra Prato 2000 e Massese si deve giocare a porte chiuse». A tuonare contro i tifosi questa volta non è un addetto ai lavori, bensì il parroco di Mezzana, frazione di Prato, don Massimo Maliconi, proprietario attraverso la diocesi pratese del campo di calcio di via dell’Agio, il campo che domenica dovrebbe (a questo punto il condizionale è necessario) ospitare la partita tra il Prato 2000 e la Massese valida per il campionato di Eccellenza toscana
«Domenica – ha sottolineato don Massimo Maliconi – sarà il giorno delle cresime e il parcheggio deve essere a disposizione dei genitori e dei parenti che seguiranno la cerimonia. Non possiamo mischiare tifosi e cresimandi». Stando così le cose, è stata immediatamente avvertita la società Mezzana che gestisce l’impianto sportivo e poi è stato comunicato al Prato 2000 – che affitta lo stadio per la disputa delle partite casalinghe –, che l'incontro si sarebbe svolto a porte chiuse. Un problema non da poco che solo nelle prossime ore avrà una soluzione ufficiale.
Nel frattempo, la società pratese ha chiesto alla Massese la disponibilità, eventualmente, di giocare su un altro terreno rispetto a quello di via dell'Agio. «Se i tifosi della Massese arrivano a Mezzana a decine – ha ribadito don Massimo – dove li mettiamo ? Un conto sono le partite di Prima categoria un conto è giocare contro una squadra che dovrebbe stare tra i professionisti». Anche lo stesso Prato 2000, non ha mancato di esprimere una certa contrarietà circa la possibilità di giocare a porte chiuse la gara di domenica contro i bianconeri, ma il problema esiste e per questo la Massese è stata chiamata a dare il suo assenso per cambiare la sede che ospiterà la partita.
Insomma, si attende l'ufficialità del cambio di campo, attesa a nelle prossime ore a strettissimo giro di posta. A.T.
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