Il presidio
Carrarese, attenta alla “furia” della Fermana
I marchigiani, ultimi in classifica, cambiano tecnico e sono in cerca di riscatto. Si torna a parlare di riforma dei campionati
Luca Santoni
carrara. Attenta Carrarese, sabato troverai una Fermana decisa a tutto. I gialloblù marchigiani, ultimi in classifica con un punto, sono reduci da tre sconfitte consecutive, culminate con le dimissioni del tecnico Maurizio Domizzi, sostituito da Giancarlo Riolfo. Come accade solitamente in questi casi, è logico aspettarsi una scossa e una reazione d’orgoglio dei giocatori. La Carrarese deve quindi prepararsi a una vera battaglia, se vorrà centrare la seconda vittoria di fila, dopo i tre punti messi a segno domenica scorsa contro il Grosseto.
Spetterà a mister Totò Di Natale tenere il gruppo sul pezzo e preparare nei minimi dettagli questo secondo appuntamento casalingo consecutivo. Non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione, perché la Carrarese sicuramente affronterà un avversario estremamente motivato, ma anche con tanti problemi tecnici, vista la classifica. Probabilmente sarà una partita che si giocherà prevalentemente sull’aspetto nervoso e si deciderà negli episodi. Per la Carrarese sarà importantissimo non sbagliare l’approccio alla gara e non concedere la prima parte dell’incontro agli ospiti. La squadra apuana dovrà essere capace di reggere all’urto iniziale della Fermana, per poi prendere in mano il pallino del gioco e saper sfruttare le proprie qualità tecniche, per incanalare l'incontro a proprio favore. Carrarese-Fermana sarà diretta da Mattia Ubaldi di Roma 1, assistito dai guardalinee Franco Iacovacci di Latina e Franck Loic Nana Tchato di Aprilia. Nicolò Rodigari di Bergamo sarà il quarto uomo.
Verso la riforma dei campionati. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, nei giorni scorsi, intervistato da “Antenna Sud”, ha annunciato novità in merito alla riforma dei campionati: «Sicuramente ci sarà un momento di passaggio, il progetto definitivo comincerà dal 2024 e vedrà una fusione fra la serie B e la serie C Élite ed una fusione fra la serie C e la serie D Élite. Ci sarà un ridimensionamento dell’area professionistica, la creazione del semiprofessionismo e la salvaguardia del movimento dilettantistico, che però deve assolutamente eliminare il problema del professionismo di fatto. Il problema delle multiproprietà è un problema del calcio italiano: è vietata da statuto ma ci sono state delle deroghe. Non potremo andare avanti così e vivere momenti drammatici, come accaduto a Salerno. La Federazione ha adottato un principio che verrà tradotto in norma: le multiproprietà dovranno rientrare nei perimetri e nel rispetto delle norme statutarie».
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