Il Tirreno

La vigilia  

La parola al campo: ecco gli azzurri di Totò

Luca Santoni

Il tecnico Di Natale in vista della prima partita di campionato con il Pontedera: «Siamo un cantiere aperto, cresceremo»

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Luca Santoni

Carrara. Antonio Di Natale lancia la volata alla prima di campionato e prepara una Carrarese aggressiva, per sorprendere il Pontedera. L’esordio degli azzurri nella Serie C 2021-2022 avverrà sul campo dell'Ettore Mannucci domani sera alle 20,30. In questa prima fase di stagione, al di là degli avversari, lo scoglio principale per la squadra sarà sicuramente rappresentato dalla condizione ancora non ottimale del gruppo. La Carrarese è reduce da un precampionato tutt'altro che regolare, a causa della vicenda Covid che ha completamente stravolto i piani della dirigenza apuana. Domenica scorsa, in coppa contro l’Imolese, si sono evidenziati problemi di tenuta e di brillantezza del gioco. La squadra deve ancora trovare la giusta amalgama, ma sono aspetti tutto sommato normali a questo punto della stagione. Di buono c’è un’infermeria praticamente svuotata. Fatta eccezione per il solo Giovanni Foresta, il tecnico potrà contare sull’intera rosa a sua disposizione. «In questa fase non possiamo lamentarci rispetto agli infortuni», ha spiegato Totò Di Natale nella conferenza stampa pre-partita. «Non ci sono acciaccati o giocatori a mezzo servizio, ma una condizione non ottimale determinata dallo stop obbligato per il Covid durante il ritiro. In queste ultime due settimane ci siamo allenati tutti insieme e continuando così possiamo recuperare il tempo perduto». L’allenatore si è quindi soffermato sullo stato di Foresta. Il mediano «ha riportato un tipo di infortunio importante. Il ragazzo deve pensare a recuperare e non possiamo che augurargli una pronta guarigione. Lo staff medico della società è a disposizione del ragazzo e lo sta seguendo nell’iter previsto. Senza alcun dubbio dovrà operarsi, ma è aspetto di cui si occupa il comparto medico e non ne conosco le tempistiche». Con Di Natale siamo tornati alla gara di Imola, per capire quali indicazioni si possono trarre da quell’incontro: dove deve crescere maggiormente la squadra e quali sono gli aspetti da salvare di quella prestazione? «Dalla partita di coppa – risponde il mister – nonostante il risultato negativo, salvo la reazione allo svantaggio e il secondo tempo che avrebbe meritato qualche maggiore finalizzazione da parte nostra. Siamo un cantiere aperto, serve migliorare in alcuni frangenti di gioco, soprattutto nelle distanze e nella velocità nelle giocate. La condizione fisica della squadra, insieme alla consapevolezza, crescerà di partita in partita. Il campionato per noi sarà allenante, per cui conto anche su aspetti motivazionali e caratteriali, per portare a casa il risultato». D’obbligo un passaggio sui prossimi avversari: il Pontedera guidato da Ivan Maraia. «Il Pontedera è una certezza, perché costruisce rose all’altezza, mantenendo la stessa intelaiatura, a cui aggiunge pochi tasselli da una stagione all’altra. Siamo di fronte a una classica disposizione a tre in difesa, con la copertura in ampiezza del campo attraverso i cinque centrocampisti, senza dimenticare la fisicità e qualità dei loro davanti. Occorre sorprenderli e provare l’uno contro uno, per tentare di creare le condizioni più favorevoli a sbloccare la gara».

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