Il presidio
Salto triplo, c’è anche un po’ della nostra provincia nella finale olimpica
carrara. C’è anche un pezzo di Carrara nella finale olimpica del salto triplo che si svolgerà domani (alle 4 del mattino orario italiano) nella kermesse in corso a Tokyo. Tra i due italiani che hanno conquistato il pass per la finale nel salto triplo, c’è anche Emanuel Ihemeje, italiano di origini nigeriane che, appunto, è nato sotto l’ombra delle cave di marmo prima di trasferirsi a Bergamo dove ha iniziato la sua carriera in questa disciplina.
Il suo primo allenatore, ai tempi dell’Atletica Estrada, è stato Paolo Brambilla, oggi direttore tecnico della stessa società di Treviglio. «Con Emanuel ci sentiamo molto spesso e sono contento che sia riuscito ad approdare in finale nel salto triplo – ha spiegato Brambimlla –. Ha iniziato da noi a fare atletica sin dagli esordienti ed è cresciuto con un forte senso di appartenenza tanto che, prima di partire per Tokyo, è rimasto qua con noi per una settimana. Quando era più ragazzo si era fissato sul salto in lungo, ma poi questa disciplina non si confaceva alle sue caratteristiche così gli consigliai di provare il salto triplo ed ottenne da subito ottimi risultati consacrandosi nel tempo. Deve migliorare ancora un po’ in un paio di particolari magari riuscendo a tirare un po’ più lungo l’ultimo balzo e velocizzare la rincorsa. Ora l’obiettivo è di entrare nei primi otto». Un risultato certamente difficile, ma non impossibile: «Se fa un po’ più lungo l’ultimo balzo – ha concluso Brambilla – può anche farcela, però bisogna vedere anche gli altri cosa faranno perché sono tutti lì. Emanuel è uno che nelle gare importanti si carica e può fare bene. Vediamo, chiaramente adesso con la finale si apre un’altra gara». Insomma, non poniamo limiti alla provvidenza. —
A.T.
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