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Prime iscrizioni al settore giovanile Mercato ancora fermo ma movimenti “sottotraccia”
massa. Prime iscrizioni per il settore giovanile della Massese. Anche grazie ai due open day che si sono svolti per due sabati consecutivi allo stadio “Gianpiero Vitali” di via Oliveti, sono già diversi i bambini e i ragazzi (una decina in tutto) che hanno deciso di tuffarsi in una nuova avventura con la maglia bianconera. Comincia dunque a decollare il progetto societario per riavvicinare alla Massese i più giovani, puntando molto sul senso di appartenenza verso la prima squadra cittadina. Queste prime iscrizioni di giovanissimi aspiranti calciatori dunque fanno ben sperare per l’immediato futuro, tanto che sono in programma nel week - end delle nuove iniziative che coinvolgeranno le diverse annate che hanno partecipato agli open day. In particolare, sabato alle 17 andrà in scena un’amichevole tra le annate 2005 e 2006, a cui seguirà alle 18,15 un’altra partitella a ranghi misti che comprenderà le annate dal 2007 al 2011. Oltre a questo, il responsabile tecnico, Roberto Franchini, dirigerà alle 17,30 un allenamento per i bambini della scuola calcio; il tutto, naturalmente, sempre tra le mura dello stadio comunale. Lo staff tecnico dunque non ha mancato di esprimere la propria soddisfazione nel vedere le prime iscrizioni che fanno seguito alle iniziative già messe in campo, come i due open day che hanno permesso di aprire le porte dello stadio ai bambini e ai ragazzi nati dal 2005 al 2015. Questo, per quello che riguarda il settore giovanile.
Tornano invece alle questioni legate al futuro della prima squadra, si aspettano i primi colpi da parte della dirigenza bianconera per spiegare come intenda proseguire l’avventura in sella allo storico sodalizio zebrato. La Massese infatti è stata iscritta regolarmente al prossimo campionato di Eccellenza, quindi non sussiste il rischio di un disimpegno da parte degli attuali dirigenti, come testimonia pure l’avvio del progetto di ricostruzione del settore giovanile.
Nei prossimi giorni dunque, se ne saprà qualcosa di più. Non è infatti pensabile restare ancora troppo tempo in silenzio, sebbene i ben informati parlino di una società che si sta muovendo sottotraccia e che parlerà solo dinanzi ai primi movimenti ufficiali. —
Alessandro Tabarrani
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